Almeno 20 persone sono morte nella notte in un agguato teso dai miliziani filorussi ai militari ucraini a Shaktiorsk, nella regione “separatista” di Donetsk. Lo sostiene il portavoce dello stato maggiore ucraino dell’operazione militare Alexiei Dmitrashkovski, citato da Interfax. I ribelli annunciano di aver distrutto oltre 30 veicoli.
Almeno dieci erano militari di Kiev. Dmitrashkovski ha spiegato che quattro cadaveri non sono ancora stati identificati e potrebbe pertanto trattarsi sia di militari ucraini che di separatisti, visto che – secondo il portavoce delle truppe di Kiev – anche questi ultimi avrebbero “subito gravi perdite”.
L’operazione militare a est è tornata oggi in una “fase attiva” dopo la breve interruzione di un giorno decisa ieri da Kiev per consentire a un gruppo di esperti internazionali di raggiungere il luogo dello schianto del Boeing malese abbattuto il 17 luglio in Ucraina orientale in una tragedia che costata la vita a 298 persone.
Intanto gli esperti che hanno raggiunto il sito. Ad affermarlo è stato il premier australiano Tony Abbott che ha preannunciato l’arrivo entro 24 ore di un’altra squadra di esperti, più numerosa della precedente. Il governo olandese aveva confermato giovedì che il gruppo internazionale di esperti di Olanda, Australia e Osce era riuscito a raggiungere il posto.
