I corpi dei passeggeri del volo MH17 della “Malaysia Ariways” sono arrivati ieri a Kharkiv, in zona lealista: i ribelli filorussi ne hanno autorizzato la partenza consegnando le due “scatole nere” dell’aereo agli esperti olandesi poco prima che i paesi europei affrontassero il tema di nuove sanzioni contro la Russia.
Il treno composto da cinque vagoni refrigerati con la scritta “Donbass” ha terminato la sua corsa dinanzi alla fabbrica Malyshev”, molto ben protetta da alte mura e dotata di binari al suo interno. Attraverso i cancelli dell’ingresso principale erno visibili a visibili contrassegnati con una croce rossa , probabilmente laboratori mobili. Inoltre, ed un’ambulanza dietro una grande tenda bianca . I resti dei passeggeri dell’aereo esploso in volo dovranno essere affidati a una delegazione olandese per essere poi trasportati ad Amsterdam, dove saranno identificati prima di essere restituiti alle famiglie.
Premier australiano: molte vittime sono ancora vicino all’aereo – È “del tutto possibile che molti corpi” delle vittime dell’aereo abbattuto “siano ancora lì, all’aria aperta, sotto il sole dell’estate europea, sottoposti alla devastazione del calore e degli animali”. Lo ha detto il premier australiano Tony Abbott. 28 delle 298 vittime erano australiane.
L’Olanda ha le scatole nere – Le scatole nere del Boeing 777 della Malaysia Airlines sono state consegnate agli inquirenti olandesi in Ucraina e in seguito saranno inviate all’Air Accidents Investigation Branch britannico per l’analisi forense. “Le scatole nere del volo Mh17 sono state consegnate dagli esperti malesi al Safety Board olandese (Ovv) che sta guidando l’inchiesta internazionale”, ha riferito il ministero degli Esteri olandese.
Successivamente, le scatole nere verranno portate a Farnborough, in Gran Bretagna, dove gli esperti potranno esaminare i dati memorizzati e cercare di individuare la causa esatta della tragedia, costata la vita a 193 cittadini dell’Olanda.
La Russia scende a patti – I gesti di distensione da parte dei ribelli nei confronti della comunità internazionale accompagnati dal cessate il fuoco dichiarato dai separatisti intorno al luogo dell’incidente, sono stati superati in serata da una notizia proveniente da Mosca: “La Russia è pronta a fornire piena assistenza nelle indagini del disastro aereo fornendo anche specialisti appropriati – dichiara il ministero degli Esteri – crediamo che un tale disastro dovrebbe essere chiarito con la partecipazione attiva dell’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale”, organismo che dipende dalle Nazioni Unite.
A giudizio di un esperto ucraino questi progressi, reali o verbali che siano, e la minaccia di nuove sanzioni occidentali sembrano essere collegati. “Certo, l’Occidente può esercitare pressioni sulla Russia e la Russia, a sua volta sui ribelli)”, commenta lo studioso di politica presso l’Università di Kiev, Mogila Oleksii Garan. “Putin ha paura delle sanzioni, con il caso dell’aereo é diventato vittima di un dispositivo che si stava preparando a colpire qualcun altro”. Allo stesso modo, continua, “i ribelli non hanno consentito l’accesso al luogo del disastro agli ispettori internazionalic, e non sappiamo quali prove possano essere scomparse nel frattempo”.
[b]Sanzioni alla Russia – Gli europei hanno discusso anche ieri dell’ipotesi di rafforzare le sanzioni contro Mosca e di fare prssioni sulla Francia per fermare lavendita di navi da guerra “Mistral” a Mosca. “È ora di smettere la “mistralizzazione” della politica europea”, ha detto sul suo account Twitter il presidente lituano Dalia Grybauskaite, sempre in prima linea nella battaglia per denunciare l’atteggiamento della Russia.
Il ministro britannico, Philip Hammond ha proposto da parte sua “uildivieto di tutte le vendite di attrezzature militari, navi, e di diversi tipi di tecnologia.”.
[b]Iata: un crimine odioso – La IATA, l’organizzazione che riunisce tutte le compagnie aeree del mondo, ieri ha denunciato l’abbattimento dell’aereo come “un crimine odioso: il Boeing era chiaramente identificato come un volo commerciale ed è stato attaccatonin completa violazione del diritto internazionale, delle norme e delle convenzioni mentre stava volando ad un’altitudine considerata sicura”, ha detto direttore generale, Tony Tyler. L’Ucraina ha invitato i paesi i cui cittadini sono stati uccisi nell’incidente aereo malese a inviare i loro agenti al fine di contribuire alle indagini.
Ancora scontri – Sul terreno continuano intanto scontri occasionali fra l’esercito di Kiev e i separatisti: l’amministrazione regionale Lugansk riferisce di cinque morti tra la popolazione civile nelle ultime 24 ore. E secondo Kiev, la minaccia militare russa non accenna a diminuire: più di 40.000 soldati russi sarebbero nuovamente ammassati al confine russo-ucraino con centinaia di armi pesanti,sostiene il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Andrii Paroubiï Parlamento. Nello stesso momento però il suio esercito schiera di fronta a Donestk 150 carri armati, 400 veicoli blindati e sistemi di artiglieria.
Obama – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama “ha apprezzato la posizione presa dal Consiglio Affari Generali dell’Ue che condanna con forza le azioni che hanno portato alla tragedia” del volo Mh17, “e apre la strada a nuove sanzioni contro coloro che stanno destabilizzando l’Ucraina”. Lo si apprende da una nota della Casa Bianca diffusa dopo il colloquio del presidente Usa con il premier olandese Mark Rutte. Un colloquio durante il quale Rutte ha ringraziato Obama per la visita “graditissima” all’ambasciata olandese di Washington e ha convenuto con il presidente Usa che “non appena le vittime saranno rimpatriate, la priorità deve essere quella di mettere in sicurezza l’area dell’incidente per permettere lo svolgimento di un’indagine internazionale completa e trasparente”.
I due leader – riferisce la Casa Bianca – hanno espresso “preoccupazione” per via delle nuove prove secondo cui Mosca continuerebbe ad armare i ribelli alla frontiera e ad appoggiare i separatisti. Rispetto ai recenti eventi, “entrambi hanno convenuto che Stati Uniti e Unione Europea devono restare unite e che la Russia dovrà affrontare costi ulteriori se continuerà a sostenere le violenze dei ribelli, senza far nulla per interrompere la sua azione destabilizzante”.
Obama si è recato martedì all’ambasciata olandese per firmare il libro delle condoglianze ed esprimere la vicinanza del popolo americano.
