Le vittime civili, morti e feriti, del conflitto in corso in Afghanistan sono cresciute del 24% fra gennaio e giugno 2014 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha reso noto oggi la Missione delle Nazioni Unite di assistenza all-Afghanistan (Unama).
In un rapporto l’Unama ha indicato che nel primo semestre 2014 è stato possibile documentare 4.853 vittime civili, di cui 1.564 moti e 3.289 feriti.
Le vittime civili causate dagli ordigni esplosivi improvvisati sono aumentate con un tasso senza precedenti rispetto allo stesso periodo del 2013, così come il numero di morti e feriti causati da mortai, granate e piccole armi da fuoco negli scontri di terra: l’intensità di questi incidenti è aumentato nel 2014, in particolare nelle aree molto popolate.
“La natura del conflitto in Afghanistan sta cambiando nel 2014 con una escalation di scontri a terra nelle aree popolate da civili”, ha detto il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per il Segretario generale in Afghanistan e capo di UNAMA, Jan Kubis. “L’impatto sui civili, compresi gli afgani più vulnerabili, sta dimostrando di essere sempre più devastante”.
[url”Leggi qui”]http://unama.unmissions.org/Default.aspx?tabid=12254&ctl=Details&mid=15756&ItemID=38134&language=en-US[/url] il rapporto di Umana.
