Libia: in un agguato uccisa un'attivista per i diritti umani

La donna è stata raggiunta da diversi colpi d'arma da fuoco ed è stata trasferita in condizioni critiche in ospedale, dove è morta subito dopo.

Libia: in un agguato uccisa un'attivista per i diritti umani
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26 Giugno 2014 - 09.16


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La nota attivista per i diritti umani Salwa Bugaighis è stata uccisa da uomini armati che le hanno sparato nella sua casa di Bengasi, nell’est della Libia. Lo hanno riferito fonti ospedaliere e della sicurezza.

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«Uomini incappucciati con indosso uniformi militari sono entrati nella casa della signora Bugaighis e hanno aperto il fuoco», ha detto una fonte della sicurezza a condizione di anonimato. La donna è stata raggiunta da diversi colpi d’arma da fuoco ed è stata trasferita in condizioni critiche in ospedale, dove è morta subito dopo. Il marito, che era in casa al momento del’attacco, è scomparso.

«Abbiamo perso i contatti con lui», ha riferito un parente spiegando che anche un agente che garantiva la sicurezza dell’abitazione è stato ferito. Bugaighis, avvocato, aveva svolto un ruolo attivo nella Rivoluzione libica che nel 2011 ha portato alla deposizione del regime di Muammar Gheddafi.

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Già membro del Consiglio Nazionale di Transizione, che durante la guerra civile amministrava le aree libiche liberate, faceva parte di un comitato preparatorio per il rilancio del dialogo nel Paese nord-africano.

Prima di morire, la signora Bugaighis aveva fatto in tempo a votare: sul proprio profilo Facebook aveva pubblicato foto di se stessa all’uscita dal seggio.

L’ambasciatore americano in Libia, Deborah Jones, su Twitter ha definito «straziante» la notizia del suo assassinio, parlando di «atto codardo e vergognoso contro una donna coraggiosa e una vera patriotta libica».

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