Sono quattro gli ordigni rudimentali che sono esplosi a distanza di pochi minuti in tre stazioni della metropolitana del Cairo, ferendo almeno due persone. La polizia egiziana ha riferito che le bombe erano di “bassa intensità” e che gli artificieri stanno lavorando per disinnescare ordigni piazzati anche in altre fermate della metro.
In Egitto i militanti islamici hanno moltiplicato gli attentati, per lo più contro le forze di sicurezza, dopo la destituzione un anno fa del presidente Mohamed Morsi, e la messa al bando dei Fratelli musulmani, partito in cui militava.
Le stazioni colpite sono quelle di Ghamra, nel centro della capitale, dove una bomba nascosta in un cestino della spazzatura ha causato un ferito, e quella di Shubra El Kheima, dove sono rimasti feriti tre passanti. Un altro ordigno è esploso nella stazione periferica di Hadayek al-Kobba.
Fonti del ministero del’Interno hanno riferito che una quinta persona, probabilmente un attentatore, è rimasta ferita mentre trasportava una bomba nei pressi della stazione di Shubra El Kheima. Secondo altre fonti, tra cui l’agenzia egiziana Mena, invece, i ferimenti sono tre e sono avvenuti nella stazione di Shobra El-Kheima. Uno dei tre feriti sarebbe grave.
