Il presidente ucraino petro Poroshenko ha deciso di proclamare un cessate il fuoco di una settimana nelle zone otientali del paese, ma nonostante il proclama di Kiev i combattimenti continuano. L’ Ucraina denunciato un attacco separatista sabato contro guardie frontiere nella regione di Donetsk, una delle roccaforti dei ribelli, e parla anche di un secondo attacco nei pressi di un altro posto di frontiera pochi minuti dopo.
Secondo il Servizio delle guardie di frontiera, nove persone sono rimaste ferite. Un portavoce per le operazioni militari ucraine ha confermato poi il secondo attacco nei pressi di Slavjansk. Tuttavia, un portavoce della repubblica separatista separatista di Donetsk denuncia a sua volta il fatto che Slavjansk ha subito un pesante attacco delle truppe ucraine.
Al momento dunque sembra che le condizoni di pace richieste da Kiev siano state rifiutate. La Russia ha annunciato sabato di avere messo le truppe del Distretto militare centrale del paese “stato di massima allerta” e conferma di aver rafforzato le sue truppe al confine con l’Ucraina. “Il piano di pace di Poroshenko non deve avere carattere di un ultimatum agli insorti – risponde Vladimir Putin – anche perché se non è seguito da azioni concrete per aprire un dialogo, non sarà né sostenibile né realistico”.
L’ordine unilaterale di Kiev, che in teoria è entrato in vigore venerdi, dovrebbe consentire ai ribelli di deporre le armi inaugurando un piano di una pace ambizioso, anche per quanto riguarda la creazione di una zona cuscinetto lungo il confine ma in realtà nell’Est del Paese non si è mai smesso di sparare. Poroshenko ha detto però anche che il cessate il fuoco unilaterale “non significa che non risponderemo in caso di aggressione contro i nostri soldati, se le condizioni di pace saranno violate l’esercito ucraino rispondere in modo appropriato”.
Nel frattempo, il Capo di stato maggiore dell’esercito russo, Valery Gerasimov, ha detto che manovre militari a sorpresa decise per ordine di Vladimir Putin coinvolgeranno più di 65.000 soldati, 180 aerei e più di sessanta elicotteri appartenenti alle unità base negli Urali e in Siberia occidentale, a 400 km dalla Ucraina.
Kiev e i suoi alleati occidentali sono anche preoccupati per la presenza di nuove forze russe lungo il confine. “Tali attività militari non contribuiscono a normalizzare la situazione in Ucraina e ad incoraggiare i nostri leader per attuare le loro iniziative di pace”, dice un comunicato del ministero degli Esteri ucraino. Il portavoce Ievgen Perebinis ha detto alla “France Presse” che le manovre militari nel centro della Russia “possono solo causare preoccupazione”.
Nelle stesse ore il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, denuncia una “intensificazione” delle operazioni di ucraini. “Il fatto che la cosidetta operazione anti-terrorismo stia sperimentando un aumento parallelo all’avanzamento del piano di pace è molto preoccupante”, dice. La Russia ha accusato l’Ucraina di aver lanciato un colpo di mortaio dal suo territorio contro un posto di frontiera russa, ferendo un doganiere, Mosca chiede “una spiegazione e delle scuse,” ma il ministero della Difesa ucraino nega qualsiasi uso dell’artiglieria nella regione di confine.
In un panorama con queso il piano di pace di Poroshenko sembra nascere zoppo: Vladimir Putin dice che “sarà insostenibile senza un dialogo: esso non deve avere carattere di un ultimatum agli insorti”, ribadisce il presidente russo.”Una prima analisi al contrario mostra che purtroppo questo non è un invito alla pace e negoziati, ma un ultimatum ai ribelli sud-orientale dell’Ucraina a deporre le armi”, aggiunge il srfizio stampa del Cremlino.
Da aprile, i combattimenti nell’est tra ribelli separatisti e l’esercito hanno ucciso almeno 370 persone e minacciano l’unità di Ucraina. Un leader ribelle ha respinto le condizioni del processo di pace: “Nessuno deporrà le armi fino a quando non ci sarà stato il ritiro completo delle truppe governative dal nostro territorio – risponde Valerii Bolotov, leader della repubblica separatista di Lugansk, citato dall’agenzia “Interfax Ucraina” – non possiamo parlare di cessate il fuoco, mentre attualmente gli ucraini continuano a sparare civili utilizzando l’aviazione e l’artiglieria …”. Secondo il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa di Ucraina Volodymyr Tchepovii, 13 soldati sono stati uccisi in recenti combattimenti.
Il “piano Poroshenko” si articola in 14 punti, e fra l’altro p revede la fine della “occupazione illegale” degli edifici dell’amministrazione regionale di Donetsk e Lugansk controllate dai ribelli, la rapida organizzazione di elezioni locali e un programma per la creazione di posti di lavoro nella regione.. Tra i altri punti del piano, come era già trapelato, ci sono il disarmo, l’impunità per i separatisti che non si sono macchiati di gravi reati, la creazione di un corridoio per consentire ai «mercenari» di lasciare il paese, «il decentramento del potere e la protezione della lingua russa attraverso emendamenti alla Costituzione».
