Bengasi nel caos: scontri e attacchi aerei

Nella città della Cirenaica si stanno combattendo i miliziani di Al Sharia contro le truppe del generale Khalifa Haftar che vuole il controllo della città.

Bengasi nel caos: scontri e attacchi aerei
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16 Maggio 2014 - 16.48


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Pesanti scontri si stanno verificando tra Bengasi tra Al Sharia e le forze comandate da Khalifa Haftar. Il generale l’Esercito nazionale libico hanno dato alle milizie che occupano le basi e i campi all’interno della città due ore per lasciare le loro posizioni. Secondo le ultime notizie il bilancio degli scontri a Bengasi parla di 24 morti e almeno 150 feriti.

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Gli scontri più duri sono stati segnalati nelle zone intorno ad Al Hawari e Al Gwarsha e da quanto si apprende dai social media, il gruppo dei ribelli “Brigata 17 febbraio” è stato preso di mira con attacchi aerei. Sono stati avvistati jet da combattimento che volavano a bassa quota sulla città e per questo l’aeroporto ha sopseso tutti i voli commerciali, per consentire le operazioni militari.

Il Ministero della Difesa Abdul-Salam el-Obaidi, nonché Capo di Stato Maggiore, si è opposto alle richieste di Haftar, affermando che le sue forze del generale ribelle non sono mai state approvate dal governo centrale. “Le forze di Haftar – ha detto Obaidi in un commento all’agenzia turca Anadolu – sono illegittime, non hanno nulla a che fare con i nostri militari, vogliono prendere il controllo di Bengasi”. Tuttavia, un portavoce di Hafter ha affermato che tra le sua fila ci sarebbero anche soldati dell’esercito nazionale.

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Da quanto si legge sulla stampa locale sembra che gli attacchi stiano diminuendo col passare delle ore, ma fonti riferiscono che in qualche zona della città ci sono ancora delle sparatorie.

Intanto il capo delle forze armate libiche ha chiesto ai suoi combattenti di resistere a qualsiasi attacco da forze esterne della città, perché reazioni diverse potrebbero peggiorare la situazione. Altri scontri sono in corso a Derna, Beida e Shirte.

Le fonti affermano che è molto presto per valutare l’esatta natura e la motivazione degli ultimi attacchi, ma sembra plausibile che le forze Haftar stiano tentando un colpo di Stato all’interno della città, con il sostegno di molti mezzi militari.

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Haftar aveva fatto parlare di sé già lo scorso febbraio, quando era apparso in tv in divisa militare annunciando lo scioglimento del parlamento e del governo. La notizia di un golpe, diffusasi rapidamente in tutto il mondo, era poi stata smentita e lo stato maggiore aveva assicurato di avere il pieno controllo delle sue basi e dei suoi uomini in tutto il paese.

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