Almeno sei persone sono rimaste ferite in un nuovo attacco a coltellate in Cina. Secondo quanto riferiscono i media locali, un commando formato da quattro individui, con il volto parzialmente coperto da berretti di colore bianco, ha fatto irruzione nella stazione ferroviaria di Canton, nella provincia meridionale del Guangdong.
È intervenuta la polizia che, quando gli aggressori ne hanno ignorato gli avvertimenti, ha aperto il fuoco: uno è morto sul colpo, un altro è stato arrestato mentre due sarebbero in fuga. Le vittime sono state tutte ricoverate in ospedale.
L’assalto segue di meno di una settimana quello alla stazione di Urumqi, capoluogo della regione autonoma occidentale dello Xinjiang, l’ex Turkestan Orientale, e ricorda la strage del 1 marzo scorso a Kunming, nella provincia dello Yunnan: ambedue furono attribuiti a militanti separatisti uiguri, minoranza turcofona e di fede musulmana che vive nello stesso Xinjiang. .
Tra i feriti c’è una persona che è stata accoltellata alla testa e al collo che si trova in condizioni critiche. Altri hanno riportato lesioni alle braccia. Si tratta del terzo attacco di alto profilo contro civili in una stazione dei treni in poco più di due mesi.
L’assalto è avvenuto nonostante l’incremento delle misure di sicurezza a livello nazionale, dopo i due recenti attacchi in stazioni ferroviarie attribuite a estremisti dell’ovest del Paese. La scorsa settimana, un attentato suicida in una stazione dei treni della regione dello Xinjiang ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 79, portando il presidente cinese Xi Jinping a chiedere “azioni decisive” contro il terrorismo.
