Kiev non si ferma, Mosca: irresponsabili

È vasta l'operazione militare lanciata dall'esercito ucraino contro la città separatista di Sloviansk. Numerosi morti e feriti. Obama e Merkel minacciano nuove sanzioni.

Kiev non si ferma, Mosca: irresponsabili
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3 Maggio 2014 - 16.00


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Le forze del governo ucraino continuano per il secondo giorno la loro offensiva nell’Est del Paese contro i separatisti filorussi. Lo ha confermato il ministro dell’Interno Arsen Avakov, dicendo che la «fase attiva dell’operazione è ripresa all’alba» con attacchi nella zona della cittadina di Kramatorsk, che si trova vicino a Sloviansk, roccaforte dei separatisti. Avakov ha spiegato che oggi per forze ucraine hanno ripreso il controllo del ripetitore del segnale tv di Kramatorsk. «Non ci fermeremo», ha aggiunto in un messaggio sul suo profilo Facebook.

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Intanto, ad Odessa, dove sono 38 le persone rimaste uccise nell’incendio divampato in un edificio pubblico durante gli scontri tra filorussi e filoucraini, la polizia ha arrestato oltre 130 persone. Molti sono morti asfissiati dal fumo ed altri mentre tentavano di salvarsi gettandosi dalle finestre. L’esatta dinamica degli eventi che hanno portato alla strage non è ancora chiara, ma secondo le notizie riportate i separatisti si erano barricati all’interno della Casa del Sindacato, mentre venivano lanciate bottiglie incendiarie da entrambi gli schieramenti.

Il vice ministro degli Esteri ucraino, Danylo Lubkivsky ha detto alla Bbc che è in corso un’inchiesta per verificare le dinamiche, ma ha insistito sul fatto che la Russia sia da ritenersi dietro alle violenze. «La situazione rimane sotto contro, ma tutta la situazione della sicurezza rimane sotto la minaccia degli agenti speciali russi», ha affermato.

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Almeno una dozzina, invece, le vittime a Sloviansk, roccaforte della rivolta separatista filorussa, oltre a numerosi feriti e due elicotteri abbattuti. Viaceslav Ponomariov, autoproclamato sindaco di Sloviansk, ha detto che le vittime tentavano di bloccare un corteo di auto degli ultra nazionalisti di Pravi Sektor. Ci sono anche 40 feriti, ha aggiunto. Mancano per ora conferme indipendenti.

Liberi gli osservatori Osce – Ponomariov ha poi annunciato la liberazione degli osservatori militari dell’Osce in ostaggio. “Stanno seduti nel mio ufficio, sto parlando con loro. Questo non ha a che fare con la situazione insicura nella città”, ha dichiarato, citato da Interfax. “Tutte le 12 persone che ho nella lista sono libere”, ha riferito Lukin, citato dall’agenzia Ria Novosti.

Il 25 aprile i filorussi avevano preso in ostaggio 12 persone, di cui 8 osservatori militari dell’Osce e quattro militari ucraini che li accompagnavano. Uno degli osservatori, quello svedese, era già stato rilasciato per motivi di salute.

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Il Cremlino ammette: “Perso il controllo dei filorussi” – “Mosca ha perso effettivamente la sua influenza sulle forze di autodifesa del Sudest ucraino e non può risolvere la situazione da sola”. Lo ha detto Dmitri Peskov, il portavoce del presidente russo, Vladimir Putin. Peskov ha poi aggiunto: “Mosca non sa ancora come rispondere alla crescente violenza in Ucraina, questo elemento è assolutamente nuovo per la Russia.

Il governo russo si è anche detto contrario, in questa fase, al ritorno alle urne: “Dopo quello che è successo a Odessa, sullo sfondo dell’aperta spirale di conflitto nel Sudest del Paese, non capiamo di che elezioni stanno parlando Kiev, le capitali europee e Washington”, ha detto Peskov.

La “fase 3” delle sanzioni alla Russia – Obama e Merkel ammoniscono che l’Occidente è pronto a far scattare contro la Russia la fase 3 delle sanzioni, provvedimenti «mirati, contro settori specifici dell’economia russa». Il presidente americano – che ieri ha incontrato a Washington la cancelliera tedesca – ha parlato di «settori industriali», senza specificare quali e ha aggiunto che sarebbe «irrealistico» staccare la spina all’export di petrolio e gas.

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Mosca ha chiesto un intervento dell’Osce e dell’Onu contro quella che considera una “operazione punitiva” e “criminale”. Gli Stati Uniti, inoltre, hanno chiesto a Ucraina e Russia di «ristabilire l’ordine» dopo le violenze «inaccettabili». «La violenza e il disordine che hanno portato a tanti morti e feriti assurdi sono inaccettabili – ha scritto in un comunicato un portavoce del Dipartimento di stato americano -. Noi chiediamo alle due parti di lavorare insieme per restaurare la calma, la legge e l’ordine».

Timoshenko: “Mosca vuole sabotare le elezioni” – “La Russia sta usando tutti i mezzi per destabilizzare l’Ucraina e per sabotare le elezioni presidenziali del 25 maggio”. È quanto ha detto l’ex premier e candidata alla presidenziali, Iulia Timoshenko, parlando oggi ad Odessa. Timoshenko, come ha fatto il governo di Kiev, ha puntato il dito contro Mosca, affermando che i servizi segreti russi sono responsabili di aver provocato gli scontri tra filorussi e sostenitori del governo di Kiev.

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