Top

Tragedia in Corea del Sud: nuovi morti accertati nel naufragio del traghetto

È uno degli incidenti più drammatici nella storia moderna della marina civile della Corea del Sud. Le ricerche sono riprese in mattinata. A bordo c'erano 325 studenti.

Tragedia in Corea del Sud: nuovi morti accertati nel naufragio del traghetto

Desk2

17 Aprile 2014 - 09.44


Preroll

174 persone messe in salvo, 9 morti accertati e 287 dispersi: questo è il drammatico bilancio al termine della prima e interminabile giornata di soccorsi dopo il naufragio del traghetto Sewol, che aveva a bordo 462 persone, di cui 325 studenti in gita scolastica di quattro giorni con 14 professori (ci sui solo 78 risultati al sicuro). I tratti in salvo sono 179, con 101 ricoverati in ospedale. Disperata la lotta contro il tempo e il mare, agitato e freddo, con una temperatura inferiore ai 12 gradi. All’alba sono riprese le ricerche.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Resta incerta la causa dell’affondamento, completatosi dopo l’inclinazione sul fianco sinistro in due ore dalla richiesta di aiuto lanciata alle 8.58 locali (l’1.58 in Italia). Molto probabilmente la nave, da 6.800 tonnellate, è andata a sbattere con violenza contro la barriera rocciosa sottomarina a 20 km dall’isola di Byeongpung, nell’estremo sudovest della penisola coreana. “Abbiamo sentito un gran rumore e il traghetto si è inclinato improvvisamente”, ha raccontato al telefono un passeggero alla tv locale YTN. Il traghetto Sewol, partito martedì dal porto occidentale di Incheon, avrebbe dovuto raggiungere l’isola meridionale di Jeju, meta turistica tra le più popolari in Corea del Sud.

Middle placement Mobile

“Se ha colpito una barriera sottomarina è probabile che la nave sia andata fuori rotta, mentre l’inclinazione su un lato è possibile abbia bloccato le finestre o creato problemi alle porte impedendo ai passeggeri ogni via di fuga”, ha spiegato alla tv pubblica Kbs, Min Hong-ki, capo dell’associazione degli ingegneri marini coreani.

Dynamic 1

La Sewol era partita martedì sera dal porto di Incheon (e atteso a Jeju per mezzogiorno di mercoledì) con tre ore di ritardo per la nebbia, ma al momento del naufragio la visibilità era normale e il mare era calmo, secondo le previsioni meteo.

Imponente lo spiegamento dei soccorsi: i sommozzatori dei corpi militari e della guardia costiera sudcoreane hanno scandagliato lo scafo ormai immerso, ad eccezione della prua, alla ricerca di superstiti, col timore crescente che quasi 300 persone possano essere rimaste intrappolate.

Dynamic 2

Il buio, la scarsa visibilità a causa delle acque limacciosa e le forti correnti hanno reso più difficili le operazioni cui hanno partecipato via via più di 80 tra unità navali militari e motovedette, un sottomarino, 18 tra velivoli ed elicotteri, più la nave anfibia americana Uss Bonhomme Richard, in pattugliamento di routine nel mar Giallo, più altro sostegno della Settima Flotta statunitense.

Dynamic 3
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage