Lugano: i giovani liberali radicali per la legalizzazione della marijuana

L'obiettivo del movimento è quello di permettere il controllo e il consumo di cannabis nell’interesse e per la sicurezza della società.

Lugano: i giovani liberali radicali per la legalizzazione della marijuana
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16 Aprile 2014 - 11.05


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Si è svolto tra il 5 e il 6 aprile scorsi il Congresso dei [url”giovani liberali radicali svizzeri”]http://www.glrt.ch/it/[/url], che si sono riuniti a Lugano per discutere diverse tematiche durante la loro tradizionale assemblea alla quale quest’anno hanno partecipato oltre 200 delegati.

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Tra le consuete elezioni annuali – che hanno visto il ritorno del Ticino all’interno del comitato dopo 6 anni di assenza – e le tante iniziative proposte dagli esponenti del partito, sono stati molti gli argomenti trattati e le prese di posizione, come quelle sui finanziamenti pubblici alla tv, la controversa realizzazione della seconda canna autostradale del[url” San Gottardo”]http://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_stradale_del_San_Gottardo[/url], o sulla legge federale sulla corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.

Ma ciò che ha fatto più discutere è stata sicuramente la proposta di legalizzare la marijuana, in evidente linea con il motto “Più libertà meno Stato” che da sempre contraddistingue lo spirito dei giovani liberali radicali. L’obiettivo del movimento è quello di permettere il controllo e il consumo di cannabis nell’interesse e per la sicurezza della società, anche se non sarà lanciata nessuna iniziativa popolare, come invece proposto dalla sezione bernese al Congresso.

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In effetti, secondo alcuni dati ufficiali, in Svizzera sono circa 500.000 i consumatori abituali di marijuana; nel solo Ticino se ne contano un numero tra i 21.000 e i 29.000. Il mercato illegale svizzero della droga ruota quasi completamente intorno alla cannabis e ai suoi derivati e la legalizzazione permetterebbe innanzitutto di limitare i crimini connessi alle droghe leggere, di controllarne la produzione attraverso i [url”principali metodi di coltivazione”]http://www.zambeza.it/blog-i-tre-principali-metodi-di-coltivazione-della-cannabis-n10[/url] e la distribuzione, infine di imporre un prelievo fiscale a favore delle casse dello Stato.

Già dallo scorso ottobre, la Svizzera ha scelto di depenalizzare il consumo della cannabis sostituendo con una multa la precedente denuncia penale che scattava per chi veniva trovato in possesso di più di 10 grammi di marijuana. Questa modifica ha permesso un notevole risparmio in costi burocratici, generati in precedenza dalle 30.000 denunce all’anno per uso e detenzione illegale.

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