La Russia “sta ritirando progressivamente” le truppe alla frontiera con l’Ucraina: lo ha detto alla France Presse un portavoce del ministero ucraino della Difesa, Olexii Dmytrashkivski, secondo cui i movimenti potrebbero essere legati “ad un avvicendamento dei militari” oppure “ai negoziati tra Russia e Stati Uniti”.
Le notizie di un [url”ridimensionamento della presenza militare russa”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56211&typeb=0&Russia-possibile-blitz-contro-l-Ucraina[/url] presso il confine con l’Ucraina hanno preso a circolare stamattina scorsa. Secondo l’allarme del presidente del consiglio della sicurezza nazionale ucraina, Andriy Parubiy, si era parlato di circa 100.000 soldati russi ammassati lungo il confine con l’Ucraina, ben oltre i 20.000 indicati dagli Stati Uniti.
Ieri sera a Parigi l’incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il collega americano John Kerry non ha sortito un accordo, ma il capo della diplomazia moscovita ha parlato di “colloqui costruttivi”.
