Salta il G8, pronte nuove sanzioni per Mosca

Il G7 si terrà a Bruxelles a giugno. Tokyo: un miliardo in aiuti a Kiev. Pronti a intensificare le azioni contro la Russia.

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25 Marzo 2014 - 11.25


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Secondo e ultimo giorno di lavori all’Aia per i leader mondiali impegnati nel summit sulla sicurezza nucleare. Una riunione finita inevitabilmente in secondo piano a causa della crisi ucraina e della [url”riunione del G7″]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56058&typeb=0&Cancellato-il-G8-di-Sochi-tensione-Usa-Russia[/url]. Barack Obama e suoi alleati hanno annunciato la decisione di disertare il previsto vertice di Sochi, allo scopo di isolare la Russia, e di riunirsi a Bruxelles il prossimo mese di giugno. Il G7 (Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Giappone, Italia e Canada) ha inoltre ribadito la possibilità di un rafforzamento delle sanzioni contro Mosca se quest’ultima non riuscirà a fermare l’escalation della crisi in Ucraina.

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“Restiamo pronti a intensificare le azioni, comprese sanzioni coordinate di settore, che avranno un impatto sempre più significativo sull’economia russa, se la Russia non metterà fine all’escalation della situazione” di crisi in Ucraina, ha dichiarato il gruppo dei 7 “grandi” in un comunicato congiunto dopo i colloqui dedicati a Kiev nel corso del vertice sulla sicurezza nucleare all’Aia, nei Paesi Bassi.

E proprio il sostegno della comunità internazionale a Kiev, così come il rifiuto dell’annessione della Crimea alla Russia, saranno ribaditi oggi con forza durante la giornata conclusiva del summit sulla sicurezza nucleare. Le conclusioni della riunione odierna saranno spiegate pubblicamente in conferenza stampa dallo stesso Obama e dal primo ministro olandese Mark Rutte. Il Giappone, intanto, ha già reso noto di essere pronto a un prestito di un miliardo di euro in aiuti all’Ucraina.

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D’altra parte, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato di non vedere alcuna “grande tragedia” nell’espulsione di Mosca dal gruppo del G8, dopo l’annessione della Crimea alla Federazione russa. “Se i nostri partner occidentali ritengono che questo format sia morto, allora così sia. Alla fin fine, non stiamo cercando di portare avanti questo format e non riteniamo sia una grande tragedia se (il G8) non si incontra”, ha spiegato il capo della diplomazia russa ai giornalisti, dopo avere incontrato separatamente per un bilaterale il segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli Esteri ad interim ucraino Andriy Deshchytsya.

Il Cremlino: “Restiamo interessati a contatti con il G8” – La Russia è interessata a proseguire i contatti con i partner del G8, anche al più alto livello. “Restiamo pronti per questi contatti a tutti i livelli, anche a quelli più alti. Siamo interessati a questi contatti”, ha dichiarato il portavoce di Putin.

Kiev ritira le truppe – Intanto in Crimea l’Ucraina si arrende alla Russia. Kiev ha annunciato il ritiro di quello che rimane dei suoi militari. Ma il Cremlino continua ad ammassare truppe al confine. E’ il segnale più temuto dall’Occidente.

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