Aggressione militare: la Nato accusa Mosca

Rasmussen punta il dito contro la Russia per quanto sta accadendo in Crimea, dopo il voto per l'annessione alla Federazione. Onu: violazione dei diritti umani.

Aggressione militare: la Nato accusa Mosca
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19 Marzo 2014 - 21.41


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Quello che sta avvenendo in Crimea “è un campanello d’allarme per la comunità euroatlantica, per la Nato e per tutti quelli che sono impegnati nella difesa di un’Europa libera e pacifica”. Queste le parole del segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ribadendo come in atto ci sia “un’aggressione militare” da parte della Russia.

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Quella della Crimea, ha detto poi Rasmussen, “è la minaccia più grave alla sicurezza e la stabilità dell’Europa dai tempi della Guerra Fredda”.

L’Ucraina sta preparando un piano per far evacuare dalla Crimea i propri militari e le loro famiglie. Lo ha annunciato il segretario del Consiglio nazionale di sicurezza Andrii Parubii, citato dai media locali. L’Ucraina ha intenzione di chiedere alle Nazioni Unite che la Crimea diventi “zona demilitarizzata”, ha aggiunto Parubii.

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Ancora alta la tensione in Crimea – La situazione resta tesa a Sebastopoli. I soldati ucraini stanno lasciando la base della marina, assaltata questa mattina da miliziani filorussi. La base era stata occupata da centinaia di miliziani filorussi e da rappresentanti delle forze russe. Uno dei militari mentre usciva dall’edificio aveva le lacrime agli occhi vedendo la bandiera russa sventolare al posto di quella ucraina. Il comandante della marina militare ucraina, Serghiei Gaiduk, secondo la stampa locale è stato portato via dalla sede dello Stato maggiore di Sebastopoli da agenti dell’Fsb, i servizi segreti russi.

Il premier ucraino Arseni Iatseniuk ha deciso di inviare immediatamente il suo primo vice, Vitali Iarema, e il ministro della difesa, Igor Teniukh, in Crimea per “prevenire una escalation del conflitto e la sua trasformazione in un conflitto militare”. Visita respinta dal premier della Crimea, Serghiei Aksionov: “Non sono i benvenuti, nessuno li fara’ entrare e li rimanderanno da dove vengono”.

E soldati russi hanno attaccato una base militare ucraina nell’ovest della Crimea. Lo dice il portavoce del ministero della Difesa di Kiev, Vladislav Seleznev. I militari hanno sfondato con un trattore il cancello a una base della Marina militare ucraina a Novoozerne e si sarebbero poi fermati trovandosi di fronte militari ucraini armati.

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Il vice procuratore generale di Kiev, Mikola Golomsha, intanto ha reso noto che sono stati individuati i cecchini che hanno fatto strage di insorti (e forse anche di agenti) il 20 febbraio a Kiev, nei pressi del Maidan. Secondo la Procura, tra gli indagati ci sono dei “cittadini stranieri” ma nessuno sarebbe legato alla nuova coalizione al potere.

La Commissione Ue ha proposto fino ad un altro miliardo di ulteriori aiuti in prestiti a medio termine per l’assistenza macrofinanziaria all’Ucraina. Il presidente ucraino Oleksandr Turcinov ha dato tre ore di tempo alle autorità separatiste della Crimea per liberare il comandante della Marina militare ucraina Serghii Gaiduk, catturato oggi, minacciando altrimenti “misure adeguate”. Lo fa sapere l’agenzia Interfax.

Onu, violazione diritti umani in Crimea – Il vice segretario generale per i diritti umani Onu, Ivan Simonovic, nella riunione del Consiglio di Sicurezza, ha detto che “in Ucraina negli ultimi mesi sono state commesse croniche violazioni dei diritti umani”. “Sono profondamente preoccupato – ha aggiunto – per la situazione in Crimea, che rimane tesa”. Ha precisato di aver incontrato persone che hanno parlato di detenzioni arbitrarie e torture. Simonovic ha detto che ci sono stati alcuni attacchi alla minoranza russa in Ucraina ma sono stati casi “non sistematici nè diffusi”.

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Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon è atteso domani a Mosca, dove – secondo fonti citate da Interfax – potrebbe incontrare Putin che ha ottenuto stamane il via libera all’annessione della Crimea dalla Corte Costituzionale. “L’accordo per l’ammissione della Crimea alla Russia è conforme alla costituzione russa”, ha detto il presidente della corte costituzionale Valeri Zorkin.


Cameron avverte: il G7 valuti l’espulsione della Russia
– I Paesi del G7 dovrebbero discutere “dell’esclusione permanente” della Russia dal G8. Questo è il monito del premier britannico, David Cameron.

Beiden: la crisi minaccia la comunità – Dagli Stati Uniti intanto il vicepresidente americano Joe Biden, commenta l’annessione della Crimea a Mosca e gli sviluppi della crisi vedendo “una minaccia non solo per l’Ucraina ma per l’intera comunità internazionale”, condannando “con forza la violazione della sovranita’ nazionale dell’Ucraina da parte della Russia e respingiamo l’uso brutale della forza per ridisegnare la cartina dell’Europa e minare l’ordine politico postbellico”.

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