«L’uomo non impara dal passato». Parola dell’ex presidente georgiano Mikhail Saakashvili che parla della crisi in Ucraina. «Nel 2008 Putin mirava al nostro petrolio offshore – ha spiegato -, oggi alle riserve di gas di scisto ucraine non ancora sfruttate e a un progetto politico di ampio respiro», ma «l’Occidente continua a commettere lo stesso errore del primo ministro britannico Chamberlain che liquidò la Cecoslovacchia come un Paese lontano e spiano la strada a Hitler, che aggredì i Sudeti con il pretesto di dover proteggere la minoranza tedesca. La Storia torna sui suoi passi». La stessa provocazione ieri è venuta dall’ex sottosegretario degli Stati Uniti [url”Hillary Clinton”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=55328&typeb=0&Hillary-Clinton-Putin-e-come-Hitler[/url].
«Mosca vuole portare gradualmente al collasso l’ordine mondiale post-Guerra fredda, per gli Stati Uniti sarebbe una catastrofe – ha aggiunto Saakashvili -. Europa e America hanno ancora margine di manovra ma devono mostrarsi compatte». Per Saakashvili «serve soprattutto un aiuto militare, oltre a un’azione mirata per congelare conti bancari e rendere la vita difficile al presidente e alla sua cerchia». «È vero che ci sono differenze con il caso georgiano – ha detto -, l’Ucraina è dieci volte più grande e più vicina al cuore del continente, ma questo significa solo che la situazione è ancora più grave rispetto al 2008 e che gli europei devono agire con tempestività se non vogliono ritrovarsi spalle al muro».
