Giornalista ucciso da un commando nel centro di Kiev

Viatcheslav Vérémiï, reporter del free press Vesti, è stato trascinato fuori da un taxi e crivellato di colpi. I responsabili sarebbero miliziani filogovernativi.

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19 Febbraio 2014 - 09.25


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E’ stata una vera e propria esecuzione quella che ha portato alla morte di Viatcheslav Vérémiï, giornalista ucraino del quotidiano free press Vesti. A raccontarlo, proprio la sua testata: il reporter era in taxi quando contro la vettura è stata lanciata una molotov che ha costretto la vettura a fermarsi. Uomini mascherati e armati lo hanno trascinato fuori e ucciso a colpi di arma da fuoco. Vérémiï è arrivato in ospedale ancora vivo, ma è morto dopo una lunga operazione.

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I responsabili sarebbero formazioni paramilitari filogovernative. Vérémiï era stato già ferito a gennaio, quando sono ripresi gli scontri pro-Ue nel Paese. Ma i giornalisti continuano a comparire tra le vittime delle violenze: cinque quelli feriti negli scontri tra manifestanti e agenti, ieri a Kiev.

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