A pochi giorni dall’arresto di tre deputati di Chrysi Avgì (Alba Dorata), nuovi elementi sono venuti alla luce a riprova del carattere paramilitare del partito filo-nazista greco. La polizia, nell’ambito delle indagini condotte dalla magistratura sulle attività illegali dei dirigenti e dei militanti del partito, ha scoperto nei loro computer una serie di foto che riguardano le armi nascoste dall’organizzazione. In alcune delle immagini si vedono membri di Alba Dorata che posano con le armi in pugno e che fanno il saluto nazista.
Le foto dell’arsenale, trovate nei computer Giorgos Patelis, responsabile del quartiere di Nikaia (dove a settembre venne assassinato il rapper Pavlos Fyssas), e di sua moglie Nitsas Skarpeli, comprendono armi pesanti tra cui armi da guerra, fucili d’assalto A-47 Kalasnikov, pistole, spade e asce, tutto a disposizione delle cosiddette «squadre d’attacco».
Secondo la stampa ellenica, nelle mani dei giudici c’è adesso materiale che dimostra che le squadre d’attacco erano in grado di agire anche contro lo Stato. Presto, come riferiscono i giornali, la polizia sarà in grado di consegnare ai magistrati inquirenti anche le foto tratte dai computer dei tre parlamentari – Panayiotis Iliopoulos, Efstathios Boukouras e Giorgos Germenis – arrestati domenica scorsa. Intanto la polizia è ancora alla ricerca del nascondiglio in cui si trovano le armi delle foto.
