Malala Yousufzai, la giovane pachistana che giusto un anno fa fu gravemente ferita dai talebani per le sue prese di posizione a favore di una libera istruzione per le ragazze, ha dichiarato di “non avere fatto abbastanza per meritarsi il Premio Nobel per la pace” e di “voler tornare appena possibile a casa, nella mia Valle dello Swat”.
In un’intervista con Dawn Tv la giovane, che ha 16 anni e vive a Birmingham dove è stata operata e studia, ha ripetuto che “quello che mi interessa più di tutto è la causa dell’educazione. Voglio lottare per quei milioni di bambini che non possono andare a scuola, che soffrono a causa del terrorismo, che sono costretti a lavorare, che addirittura non hanno cibo o casa”.
Per quanto riguarda le voci secondo cui le potrebbe essere assegnato il Premio Nobel per la pace, Malala risponde senza esitare: “Credo di non avere fatto abbastanza per meritare un simile importante riconoscimento. C’è molta gente che invece lo merita, mentre io devo ancora lavorare molto”.
Riflettendo sulla sua attuale vita, la giovane, che ha perso l’udito da un orecchio a causa dell’attacco armato, ha detto che “qui a Burmingham non c’è il sole”. Adesso, ha aggiunto, “mi rendo conto di quanto è bello lo Swat dove sono nata e cresciuta”. “Amo la mia terra e mi manca – ha concluso – e spero di tornarci il più presto possibile, anche se prima devo studiare molto e dotarmi dell’arma potente che è l’istruzione”.
