Ancora sangue a Nairobi: 69 morti e 175 feriti

I terroristi Shabaab minacciano di uccidere decine ostaggi. I miliziani si sarebbero fatti saltare in aria. Alcuni ostaggi sono stati liberati.

Ancora sangue a Nairobi: 69 morti e 175 feriti
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23 Settembre 2013 - 12.51


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Non ha ancora avuto una conclusione la battaglia tra le forze dell’ordine kenyane e gli islamisti armati, barricati da sabato scorso nel centro commerciale di Westgate, a Nairobi. Poco prima dell’alba le forze di sicurezza hanno sferrato un nuovo, pesante attacco. Fino a questo momento il bilancio è di 69 morti e 175 feriti, ma è destinato ad aumentare. All’appello mancano inoltre non meno di altre 63 persone, compresi gli ostaggi trattenuti dagli assalitori. Incerto il numero di coloro che sono ancora prigionieri: secondo Laban Onditi, presidente della Camera di Commercio e Industria del Kenya, sarebbero tra i dieci e i quindici.

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I miliziani all’interno del centro commerciale sotto assedio a Nairobi si sarebbero fatti saltare in aria. Lo hanno detto a Sky News fonti locali. I terroristi dovrebbero essere tutti uomini.

Almeno 10 le esplosioni udite nell’area del mall attaccato dagli islamisti, riferiscono le tv locali, precisando che dopo le deflagrazioni è iniziata una sparatoria e le forze di sicurezza hanno tirato numerosi lacrimogeni. Le immagini mostrano i blindati dell’esercito che si avvicinano all’edificio.

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Il fumo nero che si vede uscire dal Westgate sarebbe stato provocato da un incendio appiccato dai terroristi in un supermercato del centro commerciale dove sono asserragliati ormai da tre giorni. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Ole Lenku, in una conferenza stampa, in cui ha assicurato che le fiamme saranno presto domane. “Siamo in pineo controllo della situazione, non c’è necessità di allarmarsi, abbiamo il conrtollo di tutti i piani dell’edificio che è interamente transennato”, ha detto ancora, esprimendo la convinzione che l’operazione delle forze di sicurezza si concluderà a breve.

Gli Shabaab hanno attaccato il centro commerciale Westgate di Nairobi perché è un luogo “di incontro dei dirigenti kenioti, e perché ci sono negozi ebrei e americani”: così Abulaziz Abu Muscab portavoce militare degli integralisti islamici in una intervista con al Jazira. “Prima di imputarci le vittime civili, il Kenya dovrebbe interrogarsi sulle ragioni che lo portano a bombardare i somali nei campi profughi”, ha aggiunto, sottolineando che le vittime musulmane “non sono nostra responsabilità: i militari ci hanno sparato, noi abbiamo risposto al fuoco”.

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Fermate alcune persone in aeroporto – Il ministero dell’Interno ha reso noto di aver arrestato “alcune persone” all’aeroporto per accertamenti. Nel frattempo, la polizia ha rivolto un appello alla popolazione, sempre su Twitter, perché venga mantenuta la calma: “Le forze di sicurezza stanno facendo il possibile perche’ gli ostaggi e le squadre in azione siano incolumi”.

Da domenica sera le forze dell’ordine non hanno mai mollato l’assedio ai terroristi. Testimoni hanno riferito di un forte rumore di spari. Una fonte della sicurezza kenyota ha confermato la circostanza precisando che gli aggressori sarebbero stati ormai isolati.

Gli integralisti islamici Shabaab minacciano infatti di uccidere gli ostaggi. “Autorizziamo i mujaheddin ad agire contro i prigionieri”, ha detto il portavoce Sheikh Ali Mohamud Rage in un comunicato pubblicato online.

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Secondo la testimonianza rilasciata da uno dei turisti scampato alla strage di Nairobi, il commando di combattenti integralisti Shabaab ha “lasciato andare i musulmani e aperto il fuoco contro i no-musulmani”. “Ci hanno detto di andare via – ha detto ai media britannici -, perché avrebbero colpito i non-musulmani”. Secondo altre testimonianze, chi tentava di uscire dal complesso è stato sottoposto a una sorta di test per provare la propria fede islamica, anche recitando preghiere musulmane.

Le vittime straniere – Le due francesi, madre e figlia, rimaste uccise nell’assalto di un commando jihadista a Nairobi, sono state “giustiziate nel parcheggio del centro commerciale”, ha reso noto oggi la ministra per i francesi all’estero, Hélène Conway-Mouret. “Due nostre connazionali sono state vigliaccamente giustiziate nel parcheggio del centro commerciale, dove erano andate per fare shopping”, ha detto Conway-Mouret nel corso di una trasmissione televisiva. Altri cinque francesi sono riusciti a scappare da Westgate e sono “sotto choc”.

I terroristi hanno “ucciso tutti quelli che si trovavano sul loro cammino. Sono entrati nel centro commerciale per uccidere e per fare il maggior numero di vittime”, ha aggiunto la ministra. Le autorità di Parigi hanno chiesto ai francesi presenti in Kenya – circa 1.500 persone sono registrate all’ambasciata – di “rimanere molto vigili”.

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Sono almeno tre i cittadini britannici morti nell’attacco secondo il Foreign Office mentre il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta conferma che tra le vittime ci sono anche un suo nipote con la moglie. Il viceministro Dassù ha invece reso noto che sono stati 13 i cittadini italiani coinvolti nell’attacco, “ora sono tutti in salvo”.

Ambasciatore somalo: non sappiamo chi sono i terroristi – L’ambasciatore somalo in Kenya, Mohamed Ali Nur, frena sull’ipotesi che siano gli al-Shabab i responsabili dell’assalto al centro commerciale di Nairobi, sotto assedio dei terroristi da quasi 48 ore. Alla Bbc, il diplomatico ha detto: “Finora non sappiamo chi siano i terroristi e di quale nazionalita’ e penso che sarebbe meglio se aspettassimo fino a quando le agenzie di sicurezza kenyote concluderanno le operazioni”. “Allora – ha concluso – potremo sapere chi sono”.

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