È di quattro vittime il bilancio della fuga finita in tragedia. Un bracconiere che si era barricato con un ostaggio nel suo maso a Melk, ha ucciso prima due poliziotti e un infermiere della Croce rossa.
Poco dopo è stato trovato morto anche il terzo agente che l’uomo aveva preso in ostaggio. Il cadavere era nell’auto della polizia usata per la fuga e parcheggiata nel cortile del maso.
Dall’alba l’area è circondata da un centinaio di agenti dell’unità speciale, che hanno trovato il cadavere di un terzo poliziotto che era stato preso in ostaggio.
Tutto è iniziato la scorsa notte quando una pattuglia della polizia aveva provato a fermare il cacciatore mentre viaggiava in auto nei pressi di Annaberg. L’uomo non si è fermato e nella fuga è finito con la vettura in un fosso.
A quel punto è sceso dalla macchina e ha iniziato a sparare contro la pattuglia della polizia e contro l’ambulanza che era arrivata per soccorrerlo. Sono morti un poliziotto e un paramedico. Il bracconiere ha continuato la sua fuga fino a quando è stato fermato ad un posto di blocco. Lì ha aperto nuovamente il fuoco, uccidendo il secondo poliziotto e prendendo in ostaggio un agente. L’uomo ha poi rubato l’auto della polizia e ha raggiunto la sua fattoria.
Lì è barricato, circondato dalla polizia. Il bracconiere era conosciuto nella zona per aver creato problemi in passato alla polizia locale e agli altri cacciatori. Pare infatti che l’uomo, a cui era stata tolta la licenza di caccia già da alcuni anni, lasciasse animali morti per le strade.
