Siria, Obama tratta ma fa disinformazione

Mentre continuano i colloqui Kerry-Lavrov, l'intelligence americana fa filtrare notizie dubbie: Assad ha nascosto l'arsenale chimico.

Siria, Obama tratta ma fa disinformazione
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13 Settembre 2013 - 11.40


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Ore decisive per la questione siriana. Continuano a Ginevra i colloqui bilaterali tra il segretario di Stato Usa John Kerry e l’omologo russo Serghei Lavrovci sulla proposta del governo di Mosca, accettata da Damasco e da Washington, di passare dalle maniere forti alla strada diplomatica.

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Mentre gli americani ripongono le pistole nelle fondine, è filtrata una notizia che sembra ad orologeria. Un’unità militare dell’elite dell’esercito siriano, la stessa a cui è affidata la cura dell’arsenale chimico, avrebbe cominciato a disseminare le armi in decine di siti diversi in tutto il Paese, così da rendere più complicato il piano statunitense di bombardare le strutture. Lo ha rivelato il Wall Street Journal, citando fonti anonime dell’amministrazione Usa e politici tra quelli che hanno assistito nei giorni scorsi ai briefing dell’intelligence.

Il quotidiano americano scrive che l’unità militare specializzata, chiamata Unità 450, starebbe spostando il materiale da mesi. L’intelligence americana e israeliana ancora ritiene di conoscere la localizzazione di gran parte dei siti ma, ha riconosciuto uno dei responsabili citati dal quotidiano, “sappiamo molto meno rispetto a sei mesi fa di dove si trovi il materiale”.

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Gli stock sarebbero stati spostati un anno fa dal settore occidentale del Paese dove erano normalmente immagazzinati a una ventina di altri siti sparsi in tutto il paese; l’Unità 450 avrebbe anche cominciato a utilizzare decine di siti più piccoli e il risultato è che adesso sono circa una cinquantina sparsi in tutto il Paese i luoghi dove sono custodite le armi chimiche.

La notizia è stata prontamente rilanciata dalla stampa internazionale, soprattutto dai giornalisti più solerti e pronti ad accontentare le richieste dell’esercito israeliano. Quanto fatto trapelare dai corridoi del governo degli Stati Uniti è dubbio e controverso per diversi motivi, in primis perché sembra quasi voler compiacere quella parte di opinione pubblica interventista, che negli Stati Uniti ha un grande potere e che ha dovuto sottostare, momentaneamente, agli accordi degli alleati.

L’amministrazione Obama, che ha accettato obtorto collo la proposta di Putin di mettere fine alle ostilità puntando a una soluzione pacifica, politica e diplomatica, sembra – attraverso la diffusione di queste notizie prive di riscontri – cerca di salvare la faccia davanti all’opinione pubblica. Mentre da un lato tratta con la Russia, dall’altro sembra voler tenere elementi per giustificare un intervento in Siria.

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Gli ispettori dell’Onu denunciano: il regime spara sugli ospedali – La Commissione di inchiesta Onu sulla Siria accusa il regime siriano di usare le strutture mediche a fini militari con attacchi deliberati contro ospedali, personale e trasporti medici, il diniego di accesso alle cure ed il maltrattamento dei malati e feriti. “E uno degli aspetti più allarmanti del conflitto siriano”, ha denunciato la Commissione.

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