Turchia: i giovani non rinunciano alle proteste di piazza

Una nuova notte di scontri fra polizia e migliaia di manifestanti che protestavano contro la morte lunedi sera a Antiochia del giovane dimostrante Ahmet Atakan.

Turchia: i giovani non rinunciano alle proteste di piazza
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12 Settembre 2013 - 12.06


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La polizia turca ha utilizzato i cannoni ad acqua e i gas lacrimogeni nella notte per disperdere le nuove proteste anti-governative in varie città del Paese. Migliaia di persone – che protestavano per [url”la morte di un manifestante 22enne, Ahmet Atakan, lunedì”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48794&typeb=0&ankara-manifestante-ucciso-da-un-lacrimogeno[/url] – si sono scontrate con la polizia a Istanbul, nella capitale Ankara, a Smirne e, più a sud, nelle città di Mersin e Atakya.

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A Istanbul, la capitale commerciale turca dove a giugno scoppiarono proteste senza precedenti contro il governo filo-sialmico del premier Recep Tayyp Erdogan, un migliaio di manifestanti circa si è scontrato con la polizia che ha reagito lanciando gas lacrimogeni e usando i cannoni ad acqua; diversi i feriti e circa una ventina le persone fermate per le proteste a piazza Kadikoy.

A Istanbul la concentrazione più importante si è tenuta a Kadikoy, sulla sponda asiatica del Bosforo, nella zona di Sogutlucesme. I manifestanti hanno risposto all’intervento della polizia erigendo barricate con i cassonetti dell’immondizia, cui hanno poi dato fuoco. Sulle reti sociali sono state pubblicate denunce della brutalità delle forze antisommossa e fotografie dei manifestanti feriti.

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