Cristiani costretti a convertirsi all’Islam sotto minaccia armata. È accaduto a Maalula, la città conquistata dai ribelli siriani, nelle cui file è alta la presenza di jihadisti e a raccontarlo sono stati gli abitanti in fuga dopo l’assedio cominciato lo scorso 4 settembre.
A terrorizzare la popolazione sono stati alcuni membri del fronte Al-Nusra, giunti all’alba in quella che è una della più conosciute città cristiane in Siria e dove la maggioranza degli abitanti parla aramaico, la lingua di Gesù.
“Siamo qui per rendere la vita miserabile ai crociati”, hanno detto i jihadisti, utilizzando un termine dispregiativo con il quale i musulmani indicano i cristiani.
Maalula, che ha circa cinque mila abitanti, ha un’importanza strategica per i ribelli, che stanno cercando di stringere il cerchio attorno alla capitale. Gli oppositori del regime hanno conquistato la città domenica, ma ieri sera l’Esercito libero siriano ha detto di essere pronto ad abbandonare Maalula a patto che le truppe del regime facciano altrettanto.
