Bomba al Cairo, illeso ministro dell'interno

Un'autobomba è esplosa al passaggio, nel quartiere di Nasr City, del convoglio che scortava Mohamed Ibrahim, sopravvissuto all'attentato

Bomba al Cairo, illeso ministro dell'interno
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redazione Modifica articolo

5 Settembre 2013 - 12.20


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La repressione sanguinosa delle manifestazioni di protesta dei Fratelli Musulmani potrebbe aver innescato la nascita di una opposizione armata al governo nato dal colpo di stato militare del 3 luglio che ha deposto il presidente islamista Mohammed Morsi.

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Un’autobomba è esplosa oggi al Cairo al passaggio del convoglio che scortava il ministro dell’Interno Mohamed Ibrahim, oggi al Cairo, facendo almeno 10 feriti. Ibrahim è sopravvissuto all’attentato. L’esplosione ha “demolito” la facciata dell’abitazione del ministro, a Nasr City, un quartiere che è noto come una roccaforte degli islamisti. Secondo alcune fonti la polizia egiziana avrebbe poi ucciso due uomini che contemporaneamente avevano cercato di colpire Ibrahim, considerato tra i responsabili della repressione dei sostenitori di Morsi. La notizia attende una conferma.

Il governo transitorio sostenuto dai militari, che ha preso il posto di quello nominato da Morsi, il mese scorso ha ucciso molte centinaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani e ha arrestato la maggior parte dei massimi dirigenti del movimento islamico. Nelle violenze, secondo fonti statali, sono rimasti uccisi circa anche 100 membri delle forze di sicurezza.

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La Confraternita accusa l’Esercito di aver deposto Morsi per riportare il Paese indietro all’era dell’ex presidente-dittatore Hosni Mubarak.
Egitto ha già affrontato una rivolta jihadista negli anni ‘90, quando gli attacchi con bombe e armi da fuoco destabilizzarono il paese e bloccando il turismo. Nena News

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