Il leader talebano pachistano Adnan Rasheed ha mandato una lettera a Malala scusandosi per l’attacco condotto lo scorso ottobre contro la ragazza pachistana e rivendicato dal suo gruppo Tehrik-e-Taleban (Ttp).
Rasheed dice di parlare a titolo personale: nella lettera, che alcuni giornali hanno potuto vedere, il comandante talebano dice che avrebbe voluto chiedere alla ragazza – divenuta ormai un simbolo, che non ha rinunciato a combattere la sua pacifica battaglia anche dopo l’aggressione che l’ha quasi uccisa – di smettere di criticare i talebani, in modo che questi non la attaccassero.
Nel testo non definisce un errore l’aggressione ai danni della ragazzina, ferita lo scorso anno da uno sparo alla testa nella valle dello Swat perché promuoveva l’istruzione per le bambine.
Ma si dice scioccato dall’attacco e che avrebbe voluto non fosse accaduto, spiegando, appunto, che questa è la sua opinione personale e non rappresenta quella del gruppo.
