Egitto: in azione i cecchini dell'esercito

Molte delle vittime di questa mattina sono state colpite alla testa. Lo ha riferito la tv satellitare al-Jazeera. I morti sarebbero 35, tra cui 5 bambini.

Egitto: in azione i cecchini dell'esercito
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8 Luglio 2013 - 12.27


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Gran parte delle vittime delle violenze di questa mattina al Cairo (42 secondo la tv di stato, 53 secondo i Fratelli Musulmani) sono state uccise da “spari alla testa, al collo o al petto”, il che lascia pensare che fossero in azione “cecchini dell’esercito”. Lo ha detto una fonte del servizio di soccorso alla tv satellitare al-Jazeera, avvalorando la versione dei fatti riferita dai Fratelli Musulmani.

Secondo le Forze armate, i militari sono intervenuti all’alba per fermare un assalto di “terroristi” contro la sede della Guardia repubblicana in cui si ritiene si trovi il presidente deposto Mohamed Morsi. Diversa la versione dei Fratelli Musulmani, secondo i quali soldati e poliziotti hanno fatto irruzione con i lacrimogeni nella piazza in cui si svolgeva un “sit-in pacifico”. Subito dopo sarebbero partiti gli spari.

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Molti esponenti della Fratellanza, tra i quali il portavoce Gehad el-Haddad, hanno pubblicato su Twitter foto di cadaveri o di feriti che mostrano segni di pallottole al cranio o nella parte alta del corpo.

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