Il presidente della Bolivia, Evo Morales, è arrivato in patria a mezzanotte (ora locale) dopo un accidentato viaggio aereo attraverso l’Europa. L’aereo di Morales, proveniente da Mosca, è rimasto fermo per 14 ore a Vienna dopo che Francia, Portogallo, Italia e Spagna avrebbero negato il permesso di sorvolo.
Il volo è potuto poi proseguire con soste alle Canarie e in Brasile, fino all’arrivo nella notte all’aeoroporto di El Alto, dove Morales è stato accolto dal vicepresidente Alvaro Garcia Linera, ministri, deputati del Movimiento al Socialismo (Mas) al potere e gli ambasciatori di Cuba, Argentina e Venezuela.
“È un’aperta provocazione ai popoli del Sudamerica”, ha detto Morales al suo arrivo, aggiungendo che “alcuni paesi europei devono liberarsi dell’imperialsmo nordamericano”.
Il ministero degli esteri boliviano ha diffuso un comunicato affermando che il rifiuto del sorvolo era dovuto “al sospetto ingiustificato e mal intenzionato che l’aereo presidenziale avesse a bordo il cittadino americano Edward Snowden”.
