Morales torna in Bolivia: ci hanno provocato

Il presidente boliviano fa ritorno in patria dopo essere stato fermo 14 ore a Vienna. Il governo accusa l'Europa: è un'aperta provocazione ai popoli del Sudamerica.

Morales torna in Bolivia: ci hanno provocato
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4 Luglio 2013 - 09.15


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Il presidente della Bolivia, Evo Morales, è arrivato in patria a mezzanotte (ora locale) dopo un accidentato viaggio aereo attraverso l’Europa. L’aereo di Morales, proveniente da Mosca, è rimasto fermo per 14 ore a Vienna dopo che Francia, Portogallo, Italia e Spagna avrebbero negato il permesso di sorvolo.

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Il volo è potuto poi proseguire con soste alle Canarie e in Brasile, fino all’arrivo nella notte all’aeoroporto di El Alto, dove Morales è stato accolto dal vicepresidente Alvaro Garcia Linera, ministri, deputati del Movimiento al Socialismo (Mas) al potere e gli ambasciatori di Cuba, Argentina e Venezuela.

“È un’aperta provocazione ai popoli del Sudamerica”, ha detto Morales al suo arrivo, aggiungendo che “alcuni paesi europei devono liberarsi dell’imperialsmo nordamericano”.

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Il ministero degli esteri boliviano ha diffuso un comunicato affermando che il rifiuto del sorvolo era dovuto “al sospetto ingiustificato e mal intenzionato che l’aereo presidenziale avesse a bordo il cittadino americano Edward Snowden”.

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