Da Putin ok alla legge contro la propaganda omosessuale

La nuova norma stringe prevede multe anche molto pesanti fino a 19mila-23mila euro per le cariche pubbliche. I difensori dei diritti dell'uomo: è discriminatoria.

Da Putin ok alla legge contro la propaganda omosessuale
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30 Giugno 2013 - 16.09


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L’aveva annunciata, e la firma è arrivata: la legge che vieta la propaganda omosessuale davanti ai minori in Russia è legge. Il presidente russo Vladimir Putin ha promulgato una legge controversa, già definita discriminatoria dai difensori dei diritti dell’uomo. In base a quanto scirtto sul testo di legge, la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali davanti a minori” è punibile con una multa che va dai 4mila ai 5mila rubli (100-125 euro).

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Chi occupa una carica pubblica rischia, invece, una multa dai 40mila ai 50mila rubli (1.000-1.250 euro) mentre chi ha un ruolo nella magistratura è punibile con una multa da 800mila a 1 milione di rubli (19mila-23.400 euro). Gli stranieri sono pure punibili con una multa fino a 100.000 rubli e possono essere rinchiusi 15 giorni o addirittura espulsi dal Paese.

L’omofobia è molto diffusa in Russia, dove l’omosessualità era considerata un reato fino al 1993 e come una malattia mentale fino al 1999. Secondo un’indagine del Levada Center il 38% dei russi è convinto che i gay avrebbero bisogno di cure mediche e un altro 13% vorrebbe che l’omosessualità fosse perseguita dalla legge e l’85% della popolazione è contraria ai matrimoni gay.

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