Australia: scandalo hot tra i soldati

Alcuni soldati facevano sesso con colleghe e impiegate pubbliche e diffondevano i video a loro insaputa. È polemica in Australia.

Australia: scandalo hot tra i soldati
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14 Giugno 2013 - 09.57


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Le forze armate australiane sono al centro di un altro scandalo di sesso e internet, in cui almeno 17 soldati e ufficiali hanno messo in circolazione riprese video di militari che facevano sesso, accompagnate da commenti umilianti verso le donne.

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Fonti di polizia hanno rivelato che i soldati si facevano chiamare “The Jedi Council” e si scambiavano filmati di atti sessuali all’insaputa delle donne coinvolte. Il comandante dell’esercito, il generale maggiore David Morrison, ha descritto il materiale come “umiliante, esplicito e profano” e ha annunciato la sospensione immediata dei tre capibanda.

Altri 14 militari sarebbero “strettamente collegati” con la distribuzione delle immagini e 90 sarebbero coinvolti più marginalmente nella vicenda. Almeno cinque sono le vittime, fra cui soldatesse e impiegate pubbliche. Morrison ha detto che lo scandalo “è peggiore della questione Skype”, riferendosi all’incidente del 2011 in cui un cadetto dell’Accademia militare aveva trasmesso su Skype, ai suoi amici in una stanza vicina, il suo rapporto sessuale con una cadetta, ignara del collegamento.

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Il nuovo sviluppo fa seguito a un rapporto del governo lo scorso anno che ha dettagliato numerosi incidenti di abusi fra i militari. Le indagini alla base del rapporto avevano ricevuto piu’ di 1000 denunce di abusi sessuali, fisici e mentali, risalenti anche agli anni ’50, e il ministro della Difesa Stephen Smith aveva annunciato una politica di tolleranza zero al riguardo.

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