Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto rientro a Istanbul, dopo la sua missione diplimatica in Maghreb, accolto da una folla di sostenitori all’aeroporto cittadino. Il premier ha fatto appello alla fine delle proteste nel Paese: “Siamo uniti, siamo fratelli”, ha detto davanti a centinaia di persone.
“Faccio appello ad una fine immediata delle manifestazioni, che hanno perso il loro carattere democratico e sono diventate vandalismo”, ha detto davanti ai suoi sostenitori, radunatisi all’aeroporto Ataturk.
Proprio ieri, però, ha dichiarato che non intende fare marcia indietro rispetto al progetto urbanistico per Gezi Park. «Il progetto rispetta la storia, la cultura e l’ambiente – ha detto il primo ministro turco da Tunisi – noi proteggiamo i diritti della maggioranza e preserviamo la bellezza di Istanbul».
