Almeno 14 giornalisti sono stati feriti, alcuni seriamente, dalla polizia in Turchia durante le manifestazioni antigovernative degli ultimi giorni. Lo riporta Reporters Senza Frontiere.
In una nota Reporters Senza Frontiere «condanna fermamente che giornalisti siano stati colpiti deliberatamente dalla polizia durante la protesta». L’organizzazione internazionale cita il caso del fotografo dell’agenzia Reuters Osman Orsal, colpito alla testa da un candelotto lacrimogeno, ricoverato in condizioni serie. un altro fotografo, Selcuk Samiloglu, del quotidiano Hurriyet, e’ stato colpito da un proiettile di gomma.
Il giornalista della Tv Hayat Tv Ismail Afacan è stato ferito a un occhio da un cannone ad acqua, il collega del quotidiano di sinistra Sol Onur Emre è stato colpito da un candelotto lacrimogeno. Fatos Kalacay, pure di Sol, è stato picchiato, come pure Ugur Can, dell’agenzia Dogan, e Tugba Tekerek, del giornale indipendente Taraf.
Un giornalista e un cameraman della Tv privata Atv, Mesut Ciftci e Ismail Velioglu, sono stati colpiti da proiettili di gomma, come il reporter del giornale di sinistra Birgun, Olgu Kundakci. Un altro giornalista, Ahmet Sik, è stato ferito alla testa, mentre Erhan Karadag, della tv privata Kanal D, è stato arrestato per avere dato del latte ai manifestanti perché potessero alleviare le irritazioni provocate dai lacrimogeni.
Secondo le associazioni mediche turche ci sono stati circa 3mila manifestanti feriti dalla polizia negli ultimi giorni. Secondo il governo ci sarebbero invece 244 poliziotti e 64 manifestanti feriti.
