Armi chimiche in Siria: la Ue non crede agli Usa

Stati Uniti e Israele accusano Assad di usare gas Sarin, ma le prove sono labili. Assad: i ribelli usano armi chimiche.

Armi chimiche in Siria: la Ue non crede agli Usa
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26 Aprile 2013 - 15.32


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Stati Uniti e Israele accusano ma la Ue è molto più cauta.

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Per l’Unione Europea l’uso di armi chimiche in Siria sarebbe «totalmente inaccettabile», ma «non è ancora chiaro» se tali armi sono state davvero usate come invece ipotizzano Israele e gli Usa.

È per questo che l’Ue mantiene la giusta cautela e «vuole un monitoraggio maggiore – e – una indagine Onu». Lo ha detto Michael Mann, portavoce della rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton che ha così continuato: «I rapporti americani non sono completamente definitivi. Vogliamo un monitoraggio maggiore. Dovrebbe essere l’Onu a fare una indagine approfondita» sull’uso di armi chimiche che, secondo quanto più volte detto, anche, dal presidente Barack Obama, sarebbe la linea rossa varcata la quale potrebbe scattare l’intervento armato occidentale in Siria.

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«Il regime – ha detto il portavoce – non sembra aver rispetto per la vita umana, ma potremo prendere posizione solo quando avremo la prova definitiva dell’uso di armi chimiche».

Assad accusa ribelli e Al Qaeda – Il ministro dell’informazione siriano Omran al-Zoubi, a Mosca, ha respinto le accuse, denunciando che l’esercito della Siria non ha mai usato armi chimiche nel conflitto che ormai va avanti da due anni: « l regime di Damasco non ha armi chimiche» e ha puntato il dito contro i ribelli anti-Assad e «quelle organizzazioni, tra cui al-Qaeda, che hanno minacciato di usare armi chimiche contro la Siria» e le hanno usate «vicino Aleppo».

Il riferimento del ministro dell’Informazione è alla battaglia di Khan al-Asal, lo scorso 19 marzo, in cui persero la vita 26 persone. Secondo Francia e Gran Bretagna in quell’occasione il regime siriano ha utilizzato armi chimiche, ma anche in questo caso per Damasco le accuse vanno rivolte ai ribelli.

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Casa Bianca, se armi chimiche anche opzione militare – Qualora l’uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco venisse confermato, tra le opzioni per un’adeguata risposta c’è anche, ma non solo, la forza militare: lo ha detto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney, ricordando che quando si dice «tutte le opzioni sono sul tavolo» significa che ci sono varie possibilità di fronte al Comandante in capo, «ed essa è compresa, ma non è la sola».

Il presidente Barack Obama è in attesa di una «valutazione finale» sulla possibilità che il regime siriano abbia fatto ricorso ad armi chimiche, ha affermato ancora il portavoce della Casa Bianca, secondo il quale al momento non ci sono indicazioni su quanto tempo questo possa richiedere.

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