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Gli Stati Uniti sono una polveriera

Boston, Wako, fertilizzanti, fuoco: l'America alla mercè di fondamentalisti e paramilitari. [Paolo Longo]

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Redazione

19 Aprile 2013


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da Pechino

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Paolo Longo

Lo so che non centra niente con il mio lavoro di oggi, in Cina dall’altra parte del mondo, ma non riesco a trattenere il mio cervello dal fare alcuni collegamenti che nascono dai miei dodici anni come corrispondente della rai negli stati uniti. Boston, Wako, fertilizzanti, fuoco. Le immagini del grande fuoco che avvolge oggi la fabbrica di fertilizzanti a Wako in Texas non possono non farmi pensare a quelle che distrussero, letteralmente riducendolo in polvere, il compound della setta di David Koresh il 23 aprile del 1993. David Koresh era un fondamentalista cristiano (è strano oggi accostare queste due parole) che aveva costruito una setta armata fino ai denti e resistette all’assalto dei federali respingendoli a copi di armi automatiche per poi distruggere tutto uccidendo tutti i suoi seguaci, molte donne e bambini.

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Fertilizzanti, mi fa pensare alla bomba che Timothy Mcveigh collocò dinanzi all’edificio federale di Hoklahoma City il 19 aprile del 1995 uccidendo 168 persone tra cui moltissimi bambini di un asilo. La bomba era fatta da una miscela di fertilizzanti e benzina. Timothy Mcveigh era un fondamentalista cristiano che odiava i federali, aspettava armato l’assalto dei man in black e si era  addestrato in uno dei tantissimi campi paramilitari che si trovano negli stati uniti soprattutto negli stati del nord est, montana, idaho, o del profondo sud.
Fertilizzanti, come quelli che bruciano oggi a Wako in Texas, campi di addestramento paramilitari, gruppi antifederali che sono tornati a nascere come funghi negli ultimi anni e soprattutto dopo la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca.

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Boston, forse.

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