È caccia all’uomo a Boston e in tutti gli Stati Uniti per arrivare agli autori dell’attentato che ieri nella città del Massachusetts hanno fatto tre vittime e ferito oltre 140 persone.
Intanto anche in Italia sono state innalzate le misure di sicurezza. L’allerta, secondo quanto si è appreso, riguarda tutti gli obiettivi sensibili, come ambasciate, consolati, sedi diplomatiche, porti e aeroporti. Particolare attenzione è raccomandata nei confronti delle sedi Usa in Italia.
La reazione del sindaco di Roma – «Credo che ci sia una grande attenzione da parte delle autorità preposte, ma prima bisogna capire esattamente cos’è avvenuto». Così il primo cittadino della Capitale ha risposto a una domanda su eventuali rischi per Roma, dopo l’attentato terroristico di Boston. Negli anni passati, in occasione delle maratone di Roma «non è mai stato manifestato un pericolo di questo genere, e non abbiamo mai avuto alcun segnale dai servizi o dalle autorità, in ogni caso – ha detto il primo cittadino – ogni volta che ci sono manifestazioni di questo genere, bisogna state attenti e, anche se non abbiamo mai avuto un pericolo di questo genere su Roma, seguiremo con attenzione ogni indicazione che ci verrà data».
«Certamente – ha poi aggiunto Alemanno – il terrorismo si manifesta in maniera più feroce e crudele colpendo le persone nel momento di svago e serenità: fatti di questo genere spiegano quanto il terrorismo sia qualcosa di infame, intollerabile, inaccettabile per chiunque abbia una coscienza umana, perché si basa sull’offesa e l’uccisione delle persone più innocenti. Più innocenti sono – ha concluso – più questi bastardi sono contenti».
Il Viminale si attiva – Il Viminale ha convocato per le 18,30 il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presieduto dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, alla riunione -che fara’ il punto sulla sicurezza nel nostro Paese dopo l’attentato di Boston- partecipano i vertici nazionali delle forze dell’ordine e dell’intelligence.
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