La Corea del Nord ha caricato due missili a medio raggio su lanciatori mobili e li ha nascosti in un impianto non meglio identificato nei pressi della costa orientale. Lo riferisce l’agenzia Yonhap che, citando fonti militari di Seul, rilancia l’ipotesi di lancio imminente.
Ieri il ministro della Difesa di Seul, Kim Kwan-jin, dinanzi alla commissione parlamentare di Difesa, ha precisato che i due missili non sembrano finalizzati a colpire il continente Usa, ma si tratterebbe di un test imminente o di un addestramento militare.
Gli Stati Uniti «prendono tutte le precauzioni necessarie» contro le minacce di attacco da parte della Corea del Nord, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, sottolineando che il presidente americano Barack Obama è regolarmente aggiornato sulle azioni e sulle dichiarazioni della Corea del Nord. «Ci sono elementi familiari» nelle dichiarazioni della Corea del Nord, aggiunge Carney riferendosi agli episodi di tensione passati.
Tuttavia, secondo il portavoce della Casa Bianca, le minacce di Pyongyang sono «ovviamente preoccupanti». Per questo, ha aggiunto, «stiamo prendendo tutte le precauzioni necessarie. Stiamo monitorando sia le azioni che le dichiarazioni della leadership nordcoreana, e stiamo adottando comportamento prudenti per rispondere a queste attività e a queste affermazioni», ha spiegato.
La Corea del Nord ha invitato tutte le ambasciate straniere a Pyonyang a preparasi a evacuare. Il ministero degli Esteri della Corea del Nord ha chiesto alla Russia di considerare la possibile evacuazione della sua ambasciata, a causa dell’escalation di tensioni nella penisola coreana.
