Il Giappone si è fermato con un minuto di silenzio per commemorare il secondo anniversario del sisma/tsunami dell’11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima.
L’intero Paese, con le bandiere a lutto, si è fermato alle 14:46 (le 6:46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 verificatasi al largo della costa orientale del nordest del Paese, il Tohoku, che ha generato un maremoto con onde alte fino a superare i 40 metri.
Ammontano a 15.881 le vittime e a 2.668 i dispersi di una delle peggiori tragedie del Sol Levante.
Il governo ha organizzato una cerimonia nazionale a Tokyo, alla presenza dell’imperatore Akihito e dell’imperatrice Michiko. Numerose cerimonie in memoria delle vittime sono state organizzate anche lungo la costa pacifica.
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