Bengasi si ribella ai salafiti: 4 morti

Caos nella città libica: folla e militari hanno cacciato i salafiti, ma poi parte l'attacco agli islamici filo-governativi.

Bengasi si ribella ai salafiti: 4 morti
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22 Settembre 2012 - 09.26


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Bengasi torna in piazza, nel giorno della preghiera. Ma è la protesta a prendere il sopravvento. Quattro morti e 40 feriti il bilancio degli scontri scoppiati venerdì sera a Bengasi che hanno visto cittadini armati attaccare i miliziani salafiti e le milizie islamiche filo-governative. Le violenze sono iniziate dopo la marcia di 30mila persone per la Giornata del salvataggio di Bengasi, una protesta contro la presenza di milizie armate in città e per onorare l’ambasciatore Usa in Libia, Chris Stevens, ucciso la settimana scorsa.

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Alcuni manifestanti ha assaltato in centro alla caserma di Ansar al-Sharia, la milizia salafita responsabile dell’attacco al consolato Usa in cui morì l’ambasciatore americano e, dopo aver cacciato i miliziani, ha dato fuoco all’edificio. Poi la folla si è diretta fuori città alla sede di Raf Allah al-Sahati, una milizia islamica di ex ribelli ora sotto il controllo del ministero della Difesa e ne sono nati combattimenti di due ore con razzi e armi leggere.

Negli scontri, che sono finiti con la fuga dei miliziani e il saccheggio della loro sede, ci sono stati quattro morti. La manifestazione, sostenuta dal governo, aveva l’obiettivo di denunciare l’estremismo e la violenza e incoraggiare lo scioglimento dei gruppi armati che si sono rifiutati di consegnare le armi.

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