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Il piano di Putin per riarmare la Russia

A cento anni dalla nascita dell'aviazione russa il presidente ha annunciato la costruzione di 1.600 nuovi velivoli militari. Un piano da 720 miliardi di dollari.

Il piano di Putin per riarmare la Russia

redazione

12 Agosto 2012 - 09.34


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Sono passati cento anni dalla creazione dell’aviazione russa e Putin vuole ricostruire la super potenza militare che il Paese rappresentava durante la Guerra Fredda, quando la nazione si chiamava ancora Unione Sovietica. Il presidente russo ha annunciato che il Paese si doterà di 1.600 nuovi velivoli militari, tra elicotteri ed aere, il tutto ntro il 2020.
Un piano da 720 miliardi, che prevede la cotruzione di circa 600 aerei militari e di mille elicotteri. L’obiettivo dichiarato è quello di dotare “le nostre forze
armate di una moderna tecnologia”, ha detto Valdimir Putin a Zhukovsky, poco fuori da Mosca, durante il centesimo anniversario dell’aviazione.

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Ma Putin non è nuovo a questo desiderio. Già a partire dalla sua prima elezione al Cremlino, avvenuta nel 2000, aveva preso l’impegno con i suoi cittadini per “restaurare” e “rimodernare” l’apparato militare, che è stato l’emblema della potenza della nazione russa.

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Un riarmo in piena regola, dopo l’abbandono di molte basi militari fuori dai confini russi, per concentrarsi – più di dieci anni fa – sulla guerra al terrorismo internazionale. Ma Putin ha smanie da superpotenza e da anni ormai la sua diplomazia politica e militare sta stringendo accordi per la riapertura delle basi estere. Oltre al cielo, infatti, il presidente russo sta lavorando in terra e in mare.
“Continuiamo ad operare affinchè le forze navali della Russia possano essere basate fuori dalla frontiera della Federazione russa”, aveva dichiarato il vice-ammiraglio Viktor Chirkov all’agenzia Ria Novosti. “Nel quadro di questo lavoro sul piano internazionale, stiamo studiando la questione della creazione di punti di sostegno materiale e tecnico a Cuba, alle Seychelles e in Vietnam”.
Le mosse di Putin dunque segnano un cambiamento di rotta nella politica militare russa.

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