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Licenziato per un Like su Facebook

Licenziato per aver cliccato su "Like" della pagina dell'avversario politico del capo. Violata la libertà di espressione? Negli Usa Il dibattito è aperto.

Licenziato per un Like su Facebook

Desk1

9 Agosto 2012 - 14.27


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Daniel Ray Carter Jr. deputato della Virginia, è stato licenziato per aver cliccato mi piace sulla pagina dell‘avversario politico del proprio capo, lo sceriffo di Hampton B.J. Roberts, in corsa per le elezioni alla Corte Federale di Newport News.


Carter ha esposto querela ma nell’attesa che ad esprimersi sia il tribunale, il suo caso è finito al centro di un acceso dibattito sulla libertà di espressione. Il “Like” espresso su facebook può finire sotto la tutela del primo emendamento, che sancisce il diritto di opinione? Esiste già una passata sentenza su “like” che afferma che segnalare con mi piace una pagina web non equivale ad una dichiarazione reale e quindi non può ricadere sotto la tutela del diritto in quanto appunto quella dichiarazione non è reale.

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Tuttavia la domanda resta aperta visto che per una dichiarazione a detta del tribunale non reale il signor Carter ha perso il lavoro, conseguenza al contrario realissima.

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