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Arresti a Mosca: Putin non dovrà testimoniare

Tre giovani donne del gruppo punk 'Pussy Riot', detenute da quasi quattro mesi per una provocatoria preghiera punk anti Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.

Arresti a Mosca: Putin non dovrà testimoniare

redazione

23 Luglio 2012 - 13.09


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Putin e Kirill non compariranno davanti al giudice. Come previsto, né il presidente
Putin né il patriarca russo Kirill saranno chiamati a
testimoniare nel processo alle tre giovani donne del gruppo punk
‘Pussy Riot’, detenute da quasi quattro mesi per una
provocatoria preghiera punk anti Putin nella cattedrale di
Cristo Salvatore a Mosca, lo scorso 21 febbraio.

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Respinte dunque le richieste della difesa.

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Il processo, che proseguirà il 30 luglio, sarà invece
pubblico e sarà trasmesso in diretta sul sito internet del
tribunale: una decisione ”sospetta” per i legali delle
imputate, secondo i quali finora solo i processi per terrorismo
sono stati trasmessi in questo modo.

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Continua intanto il confronto tra sostenitori e critici delle
tre donne: due dei simpatizzanti radunatisi oggi davanti al
tribunale sono stati fermati dalla polizia, mentre alcuni
militanti ortodossi hanno reclamato una punizione severa con
slogan come ”per la morale”. A favore del ‘trio’ il gruppo
rock Red Hot Chili Peppers, esibitosi nel week end a Mosca e San
Pietroburgo: il loro leader Antony Kiedis è salito sul palco
con una t-shirt inneggiante alle ‘Pussy Riot’.

Le tre imputate, Nadezhda Tolokonnikova, Iekaterina
Samutsevich e Maria Aliokhina, rischiano sino a 7 anni di
carcere per teppismo con l’aggravante dell’odio religioso. Sono
accusate di essere entrate nella cattedrale di Cristo Salvatore
mascherate e di aver cantato con chitarre elettriche e
amplificatori una preghiera intitolata ‘Maria madre di Dio,
caccia Putin”. Insieme a loro altre due donne, non ancora
identificate.

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