Petizione in favore di Julian Assange

I registi Michael Moore e Oliver Stone, insieme al linguista Noam Chomsky e al medico della clownterapia, Patch Adams: sì all'asilo politico in Ecuador.

Petizione in favore di Julian Assange
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26 Giugno 2012 - 22.09


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“Se la polizia svedese vuole interrogarlo, c’è un volo della Sas che parte da Stoccolma alle 7.55 di domani mattina (volo #525) per Londra. Sono sicuro che le autorità britanniche non creeranno problemi alla polizia svedese se vuole interrogare Assange”. Con queste parole Michael Moore ironizza su Facebook, riguardo la situazione del fondatore di Wikileaks. Il regista americano continua: “Dopo la Svezia potrà decidere se accusarlo formalmente di un crimine. Ma sembra evidente che la Svezia non ha molto interesse in questa vicenda e vuole solo poterlo estradare negli Stati Uniti. E questo non deve accadere”.

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Il suo messaggio fa da coda ad una petizione in favore di Julian Assange e della concessione di asilo politico da parte dell’Ecuador, che in queste ore è stata firmata da alcune note personalità americane, impegnate nella battaglia per i diritti umani. Oltre a Moore, ci sono Oliver Stone, il filosofo e linguista Noam Chomsky, la scrittitre femminista Naomi Wolf, l’avvocato Glenn Greenwald e Patch Adams, il medico che ha inventato la “clown terapia”. Oltre 4mila i firmatari per il momento. La lettera è stata inviata al presidente ecuadoriano Rafaele Correa.

L’obiettivo è far accettare la richiesta di asilo di Assange, che in queste ore si trova nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e che, secondo i firmatari, non ha commesso alcun crimine in Svezia, dove è ricercato per stupro nei confronti di due donne. Robert Naiman, direttore dell’associazione Just Foreign Policy, ribadisce che il padre di Wikileaks deve essere solamente sottoposto ad interrogatorio da parte dei giudici svedesi e che non è ricercato per alcun crimine. Assange, dice ancora naiman, che ha inoltrato la lettera al consolato dell’Ecuador, vorrebbe rispondere alle domande dei magistrati, ma senza lasciare l’Inghilterra.

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