Un piano sicurezza da 115 milioni di dollari all’anno, il programma Usa per il controllo negli aeroporti internazionali stranieri. Un tentativo di rafforzare le misure di prevenzione nella guerra al terrorismo. Un’operazione non facile, visto che gli Stati Uniti devono convincere i Paesi stranieri ad accordare l’ingresso nei loro aeroporti dei propri ufficiali, portando con sé armi ed eventualmente decidendo di bloccare la partenza di alcuni passeggeri, se ritenuti sospetti.
Di fatto gli Stati Uniti tentano di allargare i propri confini ben al di là delle loro coste, facendo acquistare agli ufficiali americani un maggiore controllo sulla sicurezza. In questo modo, sostengono le autorità Usa, si potranno individuare meglio le persone sospette, che intendono imbarcarsi sui voli, prima che gli aere possano partire, anziché arrivare a catastrofe già avvenuta. Il nuovo programma sulla sicurezza dell’amministrazione Obama, prevede al momento il coinvolgimento quattordici scali. I tentativi di al Qaeda e di altri terroristi, di colpire gli aerei diretti negli Usa – dice la Casa Bianca – si ripetono, per questo bisogna agire con prontezza.
