Aiutò la Cia, medico pakistano condannato

La Cia lo aveva reclutato per collaborare alla caccia a Osama bin Laden. Un medico pakistano è stato condannato a 33 anni di carcere per tradimento.

Aiutò la Cia, medico pakistano condannato
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23 Maggio 2012 - 16.05


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Reclutato dalla Cia per collaborare alla caccia a Osama bin Laden, ha pagato questo aiuto all’intelligence americana con una condanna a 33 anni di carcere per tradimento.

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[url”Shakeel Afridi”]http://en.wikipedia.org/wiki/Shakil_Afridi[/url], che aveva già perso il lavoro due anni fa è stato dichiarato colpevole dal sistema giudiziario tribale del distretto di Khyber, zona semi-autonoma del Pakistan. Il dottore, che aveva lavorato a lungo come chirurgo in una zona dove sono attivi talebani e miliziani di Al-Qaeda, non si è difeso perché secondo le leggi del tribunale tribale non aveva diritto a un avvocato e neanche a presenziare. Ora è nella prigione centrale di Peshawar.

Il medico era stato arrestato e messo sotto inchiesta per tradimento subito dopo l’uccisione del leader di Al-Qaeda. La notizia della collaborazione del medico era stata confermata ufficialmente dal segretario alla Difesa americano, Leon Panetta. Poi lo scorso luglio The Guardian aveva raccontato che il dottore aveva elaborato un finto programma di vaccinazione contro l’epatite B per i residenti, per poter avere dei campioni di Dna degli abitanti della zona e verificare se fosse presente qualche familiare di bin Laden.

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