Certo è che acquistarle può diventare difficile. Al bazar immagino: “Un pacchetto di 17 febbraio”. In arabo ovviamente. Per quanto possiamo valutare da tabaggisti occidentali è che viene garantita la qualità di “Finest american blend”, e che, ovunque esse siano prodotte, avviene su licenza. “Made under autority ok trademark owner Melfinco S.A. England”.
Sigarette di diritto anglosassone queste “17 febbraio” libiche. Le scritte in arabo risultano in piccolo, e per noi decisamente complesse. Possiamo soltanto aggiungere che sono decisamente forti, anche se il contenuto di catrame e nicotina non sono scritti. Manca anche – rispetto ai nostri usi – l’ammonimento che il fumo uccide. Forse perché in Libia si muore d’altro.
