Il relatore speciale dell’Onu contro lo sfruttamento dei minori ha lanciato oggi l’allarme sulla carenza di fondi per tutelare i bambini nelle situazioni di emergenza, in cui rischiano di essere venduti nel mondo della prostituzione, della pornografia o di essere costretti ai lavori forzati.
“C’è una grande carenza di fondi per la protezione dei bambini nelle situazioni di emergenza e post-emergenza”, ha detto Najat Maalla M’jid. Una carenza che “limita in modo grave le capacità di intervento dei gruppi di assistenza per garantire misure vitali di tutela dei minori”.
I disastri naturali e le catastrofi climatiche colpiscono ogni anno 231 milioni di persone e a fronte di un previsto aumento di tali emergenze, il numero delle vittime da tutelare è destinato ad aumentare, ha aggiunto. “Un gran numero di queste persone a rischio sono bambini, molti dei quali vivono in Paesi a basso reddito”, ha sottolineato il relatore Onu, aggiungendo che l’organizzazione Save the Children ha stimato che nei prossimi 10 anni saranno 175 milioni i bambini colpiti ogni anno dai disastri naturali.
