Un’autobomba in pieno centro poi una sparatoria contro un raduno di giovani laburisti. Due attacchi che ieri hanno trasformato Oslo in una zona di guerra e hanno provocato una strage. Il bilancio ufficiale e’ di almeno 91 morti, ma le vittime possono essere molte di più, come conferma la polizia.
Il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg ha definito oggi ”una tragedia nazionale” il doppio attacco che ha provocato almeno 87 morti ieri nella capitale.”Mai dalla seconda guerra mondiale il nostro paese e’ stato colpito da un crimine di questa portata”, ha detto il premier.
“E’ un incubo” ha aggiunto il premier evocando il ”sangue e la morte” che si sono trovati di fronte i giovani partecipanti alla riunione laburista sull’isola alla periferia della capitale.
Le immagini successive all’esplosione
Le immagini della sparatoria
Prima notizia nel pomeriggio del 22 luglio.
Una fragorosa esplosione, intorno alle 15,20, è avvenuta nel centro di Oslo, all’interno della sede del più grande tabloid norvegese VG, poco distante dalla sede del governo. Lo scoppio, che ha mandato in frantumi le finestre, è avvenuto vicino alla sede del governo e del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, che non si trovava nel suo ufficio.
Anche gli uffici della zona, tra cui quelli dei principali giornali del Paese scandinavo, sono stati danneggiati. Ancora ignota la causa dell’esplosione: la polizia e i vigili del fuoco non si sono ancora pronunciati.
Alcune fonti parlano anche di una seconda esplosione, avvenuta vicino al Parlamento, e si ipotizza l’uso di autobombe. Testimoni sostengono che ci sono alemtno 8 feriti e secondo quanto riporta l’emittente pubblica norvegese Nrk ci sarebbe almeno una vittima.
