Sanremo2021: per Amadeus è "un non evento" a causa del Covid. Rai1 si difende sugli ascolti

Alla conferenza stampa si parla dei "no" di Celentano e Benigni. Il paraolimpico Donato Grande ospite di Ibra per i diritti dei disabili. Positivo un giornalista del Tgr. L'azienda: il festival più social di sempre

Amadeus nella conferenza stampa sanremese

Amadeus nella conferenza stampa sanremese

Redazione 4 marzo 2021Culture

A cura della redazione di globalist.culture.it (clicca qui per vedere chi siamo) con il coordinamento di Stefano Miliani

Nella terza conferenza stampa sanremese si toccano dei tasti dolenti: dagli ascolti, ai 'no' degli artisti fino al 'non evento' condotto da Amadeus, ma si parla anche di tematiche forti come l'amicizia e l'abbattimento delle barriere architettoniche. I Maneskin vengono scagionati dall'accusa di plagio.

Sanremo2021: ascolti giù, nella prima parte -11% rispetto al 2020. In media 7,5 milioni
Amadeus si dichiara molto felice ed orgoglioso di questo festival, ma non nega che quest’anno Sanremo non è l’evento al quale tutti noi siamo abituati. ‘Questo è il Sanremo televisivo più forte che ci possa essere, perché questo non è l’evento del festival ma è un programma televisivo’, perché manca quel rutilante mondo di televisioni, radio, giornalisti, fan in città e rivendica lo sforzo di farlo al meglio, riempiendo anche la mancanza di quel pubblico che durante le serate pesa in maniera non indifferente e che oggi molti devono pensare a cosa mettere nel piatto.

Il direttore artistico prosegue confermando le voci sui ‘no’ ricevuti da Celentano e Benigni. Il Covid ha allontanato molti artisti spiega, le persone adesso hanno paura ad uscire di casa, soprattutto quelle non giovanissime. Amadeus in merito: ‘anche nel loro non venire mi danno la consapevolezza che quest’anno è un non evento. Ho rispetto dei loro no, rimangono comunque persone amiche’.
Anche Stefano Coletta, direttore di Rai1, si dichiara molto contento della serata di ieri, poi fa riflettere su come questo Festival sia come ‘un fiore nato nel deserto’ in un periodo in cui la cultura si vede costretta a rimanere chiusa. Si complimenta con Amadeus, che definisce un conduttore ‘rassicurante e sobrio’ in un clima perturbante: ‘è un sentimento che capita quando tu hai un rapporto con una cosa che ti è strettamente familiare ma che vedi in una forma diversa e crea una sorta di spaesamento’ afferma citando Freud. Per quanto riguarda gli ascolti invece si scarica la responsabilità sulle partite calcistiche e la situazione storica difficile.


Viene confermato il caso di un giornalista del TgR positivo al tampone veloce, sono in attesa del risultato del tampone molecolare spiega Marco Nuzzo, il covid manager. Intanto, il giornalista e le persone con cui è entrato in contatto sono isolate in albergo in via precauzionale. Si rassicura i giornalisti presenti che la sala stampa non veniva frequentata dal soggetto.
Claudio Fasulo, capo struttura di Rai1, parla di dati e della giuria demoscopica. Spiega che la giuria è un campione precostituito di 300 persone che rappresenta l’universo dei fruitori televisivi. Pone l’attenzione anche sulla piccola percentuale di giovani che la compongono: solo il 3%. E questo influirà sul giudizio espresso sui nomi più nuovi.

Per quanto riguarda la vicenda dei Maneskin è ritirata l’accusa di plagio, come spiega lo stesso Fasulo, le due canzoni hanno in comune le caratteristiche tipiche del rock: impianto tonale, tempo, reef oltre al ‘fuori di testa’. Melodia ed incipit sono completamente differenti - racconta - ed è il reef a dare la connotazione stilistica del ritornello dei Maneskin, caratteristica che manca nell’altra canzone.Infine, si parla di Ibra, che parteciperà alla serata portando due ospiti sul palco: Siniša Mihajlović allenatore del Bologna e suo amico e l’atleta paraolimpico di PWCF Donato Grande. Ci mostrerà il grande legame con Sinisa, dice Amadeus, raccontandoci il loro inizio per poi passare ad un altro campione, Donato. Si parlerà di sensibilizzazione del paese per quanto riguarda le barriere architettoniche e della possibilità che l’Italia deve dare a queste persone combattendole. ‘È un diritto di queste persone avere una vita normale’, conclude Amadeus.