Amadeus: “Lavoriamo per Sanremo dal 2 marzo, così porteremo il pubblico all’Ariston”

Il conduttore e direttore artistico: “Gli spettatori saranno le stesse 500 persone, non si può fare il festival in un teatro vuoto” 

Amadeus durante il 70esimo Festival di Sanremo

Amadeus durante il 70esimo Festival di Sanremo

Amadeus punta su Sanremo a marzo nelle date annunciate. E conferma l’ipotesi della nave dove radunare gli spettatori. “Noi stiamo lavorando per il 2 marzo, per me la data deve essere dal 2 al 6 marzo, dobbiamo esser in grado di dare al pubblico un festival assolutamente con tutte le regole sanitarie - ha detto il direttore artistico e conduttore a Rtl 102.5 - perché la salute è la cosa più importante e nessuno deve essere messo a rischio, ma dobbiamo lavorare tutti insieme, con la Rai, con i tecnici, affinché tutti siano in sicurezza ma il festival sia il più normale possibile. Sanremo non si può fare senza pubblico, in un Ariston vuoto”. 

Secondo il direttore artistico “svuotare Sanremo è la cosa più facile del mondo, ma non è Sanremo. Dobbiamo provarci per far sì che sia tutto nella situazione più normale possibile”. Certo non sarà come gli altri anni. “L’idea è di creare una bolla per il pubblico, devono essere sempre le stesse 500 persone che di giorno stanno su una nave dove passeranno una bella settimana di vacanza e poi la sera vengono portate con piccoli pulmini all’Ariston e poi ricondurli sulla nave. Ci stiamo seriamente lavorando”. 

Un interrogativo riguarda non solo come mettere in pratica un progetto così complesso: riguarda quanto potrà costare organizzare il tutto, quanto costeranno i biglietti. 

Si farà notte fonda. All’emittente radiofonica Amadeus ha avvisato sugli orari che già l’anno scorso erano dilatati e lo saranno ancora di più nell’edizione 2021: “Con 26 brani in gara non si andrà a dormire prima della due”. Il conduttore conferma l’obiettivo di avere gli Abba come ospiti e butta l’esca di un’altra reunion tra gli obiettivi senza rivelarla.