Di Mare scrive ai vertici sulla Berlinguer: "Indecenti" suoi attacchi, incompatibili col Codice aziendale

Franco Di Mare, direttore di RAI3, fino ad ora estremamente prudente, sceglie la via che si confà ad un dirigente.

Franco di Mare

Franco di Mare

Franco Di Mare, direttore di Rai3, fino ad ora estremamente prudente, sceglie la via che si confà ad un dirigente:
"La signora Berlinguer è stata più volte invitata da me a non rilasciare più dichiarazioni, in base anche alle indicazioni del codice interno, e non ha ascoltato: sono fortemente aziendalista e sono sicuro che i vertici sapranno cosa indicare alla signora Berlinguer sulla questione delle interviste".
Franco Di Mare, direttore di Rai3, fino ad ora estremamente prudente, sceglie la via che si confà ad un dirigente, pone il caso ai vertici Rai, dicendo loro di valutare quanto sia compatibile il comportamento della conduttrice di Cartabianca con il codice etico dell'azienda. Peraltro, la stessa conduttrice di Cartabianca è un dirigente, e in quanto tale avrebbe un dovere in più nel pesare e valutare parole e mosse, perchè queste non appaiano scomposte e incompatibili. Tornando sul caso dell'esclusione di Mauro Corona dal programma #cartabianca, e prendendo le distanze dagli attacchi e da alcune interviste rilasciate dalla giornalista e conduttrice del programma, il direttore di RAI3 scrive ai vertici aziendali: "In generale - nota Di Mare - trovo indecente che un dirigente venga attaccato in questo modo". Peraltro, va detto che, in quanto direttore di Rete, Di Mare di Cartabianca è responsabile.
Aggiunge Di Mare:"Le interviste vanno autorizzate da parte dell'azienda, dei vertici" e continua rivendicando la scelta - legittima e ampiamente motivata - di allontanare Corona dopo le sue dichiarazioni riferite anche alla stessa Berlinguer ("Sta' zitta, gallina"): "La violenza fisica di genere - ricorda Di Mare - probabilmente anche alla stessa conduttrice - nasce da quella psicologica e verbale: 2,1 milioni di donne secondo l'Istat vengono vessate quotidianamente da fidanzati e mariti. Corona era già' stato sospeso una volta, non solo per le parole incontinenti, ma anche per i comportamenti aggressivi, beveva in diretta, faceva pubblicità in diretta. E questo non e' consentito", è costretto a ricordare Di Mare. Insomma, ce n'era abbastanza, già prima dello "Sta' zitta, gallina!", per chiudere un capitolo che aveva rastrellato parecchia indignazione tra i telespettatori e il lapis blu della critica televisiva.
"Nulla di personale - precisa, ancora una volta, Di Mare - ( Corona ) mi sta anche simpatico, ma certi atteggiamenti verbalmente violenti, aggressivi, offensivi, non sono consentiti. Berlinguer lo ha perdonato, sono contento- continua - ma in base al Contratto di servizio e al Codice Etico e' bene che stia fuori dell'azienda, per quello che ha fatto e detto". E non si ferma qui, Di Mare, cita il caso della sospensione di "Detto Fatto" di RAI2 dopo il tutorial sulla spesa sexy: "Come si puo' quindi tollerare che si dica 'Zitta tu, gallina'? continuando a fare finta di niente? Mi limito ad applicare i regolamenti, il Contratto di servizio e' il nostro faro. Se poi qualcuno mi dice che non e' questa la strada, faccio un passo indietro". Chapeau a Di Mare, che rompe un muro di decennali faticosi silenzi attorno alla concezione personalistica che sembra aver guidato, sempre, il procedere dell'attuale conduttrice di Cartabianca in RAI. A Saxa, dicono: cosa avrebbe dovuto affrontare in termini disciplinari un anonimo giornalista RAI se mai si fosse permesso di esternare un decimo di quel che è stato detto da "Bianchina", come era solito chiamare Mauro Corona la sua ospite? L'intervento di Di Mare sembra proprio chiedere un chiarimento sulla legittimità di spazi con regole diverse da quelle codificate in RAI. Ricordiamo che, in ultimo, la conduttrice di Cartabianca aveva avuto da ridire sulla presenza di Sigfrido Ranucci - che di RAI3 è vice direttore - a "DiMartedì", su La7. Ospite di Floris per parlare delle grandi inchieste che il suo "Report" continua a fare, dando lustro al Servizio Pubblico, rastrellando i complimenti della concorrenza. Ora, a Saxa Rubra ci si chiede: riuscirà il nome a schermare ancora una volta la presentatrice di Cartabianca?