Quando migravamo noi: “La vita promessa” su Rai1

Dal 16 settembre in onda la miniserie di Ricky Tognazzi su una siciliana con figli che emigra negli Usa per fuggire povertà e soprusi

Un momento della “Vita promessa”

Un momento della “Vita promessa”

Gli italiani poveri, di solito del sud ma anche dal centro e nord Italia, sono stati emigranti. Fino agli anni ’60, agli anni ’70, oggi con molti ragazzi. E tanti vogliono dimenticare quando i migranti eravamo noi. Lo ricorderà la fiction di Rai1
“La vita promessa” che deve andare in onda il 16 e il 17 settembre con le prime puntate, poi nei lunedì seguenti: con la regia di Ricky Tognazzi, in quattro puntate racconta di Carmela Carrizzo, una donna che a inizio '900 dovette lasciare la Sicilia e andò in Nord America, a New York, per dare una vita migliore ai suoi cinque figli. Non fuggiva da una guerra, fuggiva dalla povertà. La miniserie è coprodotta da Rai Fiction e Picomedia, prodotta da Roberto Sessa. Tognazzi aveva detto che la fiction "parla dei migranti di allora raccontando la tragedia dell'immigrazione oggi".
Altri interpreti sono Francesco Arca, Thomas Trabacchi, Miriam Dalmazio, Primo Reggiani, Cristiano Caccamo.


Luisa Ranieri interpreta Carmela, Lina Sastri è Assunta Moggi, tenutaria di un “casino” a Napoli, affitta camera ai emigranti che si imbarcano per gli Stati Uniti.
signora "burbera dall'animo buono", che a Napoli gestisce un 'casino' in cui affitta camere anche ai disperati in partenza per la terra promessa. Carmela deve fuggire perché l’uomo che lavora per il barone Musumeci presso il quale lavora il marito, Spanò, di fatto un “caporale”, le uccide in un’imboscata il consorte. Così lei vende le cose e parte per Napoli per imbarcarci per New York. Dove conosce anche il lato criminale della Little Italy, degli italiani delinquenti che lucrano sui poveri italiani sbarcati in città.


Simona Izzo ha rivisto la sceneggiatura che aveva scritto Laura Toscano (autrice di serie come “Commesse” e “Il maresciallo Rocca”.